Abusi all’Istituto Provolo: la strategia per “confondere” le indagini non è riuscita

La Camera d’appello ha deciso di respingere il ricorso presentato dalla difesa di Corradi e Corbacho per chiudere l’indagine, annullando le prove e le testimonianze raccolte dalla fine di febbraio.

L’indagine sugli abusi avvenuti per anni presso l’Istituto Provolo di Luján continueranno normalmente, almeno fino a giugno, quando si potrà richiedere una ulteriore proroga di 12 mesi. Questa la risposta data dalla Camera d’appello nel corso della mattinata.
Momenti di ansia circa la possibilità di una decisione contraria da parte del giudice, che potrebbe annullare prove importanti e testimonianze ottenute negli ultimi due mesi che hanno fatto avanzare in modo significativo la causa.
Attraverso una scappatoia legale, gli avvocati dei sacerdoti Corradi e Corbacho hanno tentato di far chiudere l’indagine facendo annullare tutte le prove raccolte dalla fine di febbraio, sostenendo che la gestione del caso da parte del pm Gustavo Stroppiana che aveva chiesto una proroga delle indagini, dovesse essere dichiarata nulla e con lei tutte le prove raccolte in quel periodo.
L’indagine preliminare in un procedimento penale dovrebbe durare tre mesi, si può chiedere poi un’ulteriore proroga di tre mesi e una estenzione straordinaria di 12 mesi, una volta che il termine è scaduto. Il problema è sorto perché il giorno in cui il termine iniziale è scaduto ha coinciso con le vacanze di Carnevale e il pubblico ministero Stroppiana ha chiesto la proroga nelle prime ore della giornata lavorativa successiva. Una mossa da parte degli avvocati di Corradi e Corbacho per tentare di interrompere l’avanzamento delle indagini.
Uno degli avvocati delle vittime, Oscar Barrera , ha parlato con MDZ e ha detto di essere rimasto soddisfatto dalla decisione della Corte d’Appello. ” Non esistevano basi per giustificare la chiusura delle indagini, non vi era alcuna motivazione di presentare questa richiesta, l’estensione è stata chiesta in un modo tempestivo e così inteso alla Camera , “.
La situazione Kumiko
La suora giapponese Kumiko Kosaka, che diventa la sesta detenuta nel processo in cui il Venerdì scorso ha deposto e che continuerà per almeno 20 giorni, nonostante la richiesta di arresti domiciliari fatta dalla sua difesa .
L’ecclesiastica, in mattinata riprenderà la sua deposizione giurata al pubblico ministero e nei prossimi giorni verrà sottoposta a una perizia psichiatrica e psicologica, attraverso diverse fasi; una procedura standard per persone accusate di reati contro l’integrità sessuale.

Nuove vittime e le ispezioni
Nelle prossime settimane potrebbero aggiungersi nuove vittime alle 27 confermate, dal momento che sono in programma almeno cinque nuove camere Gesell pe l’accusa.
Allo stesso modo, il pubblico ministero sta cercando di ottenere gli elementi tecnici per effettuare una perizia geologica nelle strutture Provolo, finalizzate alla ricerca di oggetti sepolti citati da una delle vittime nella sua testimonianza. Il 21 aprile, il procuratore Stroppiana ha ordinato una ispezione con delle ruspe presso l’ istituto ma con esito negativo, in quanto cercato sepolta la presunta prova non è stata trovata.

http://www.mdzol.com/nota/732847-provolo-fracaso-la-estrategia-para-embarrar-la-causa/