ONU: lo status del Vaticano
CHE STATUS HA IL VATICANO PRESSO L’ONU? La cosiddetta “Santa Sede” (l’organo di comando della chiesa mondiale) opera presso le Nazioni Unite con lo status di ...
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6/08/2012 Giacomo Galeazzi - Città del Vaticano E' soprattutto il Colegio Cumbres, uno degli istituti scolastici più rinomati di Santiago ...
Pubblicato il: sab, lug 28th, 2012 ACIREALE, CASO PEDOFILIA: NUOVA PUNTATA DELLA STORIA INFINITA di Redazione – La vicenda Chiarenza ...
Violentato dall'età di 12 anni dal suo educatore, Dino Cinel oggi ha 71 anni. All'epoca degli abusi era un novello ...
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L'uomo è stato condannato per aver coperto gli abusi perpetrati da altri preti a minori, riassegnandoli ad altre parrocchie. di ...
Il sacerdote è un palermitano di 41 anni, Davide Mordino. Adescava le sue giovani vittime con la scusa di fargli ...
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PEDOFILIA DEI PRETI E VATILEAKS: DI CHI “DIAVOLO” È LA COLPA? CITTÀ DEL VATICANO-ADISTA. Era sembrato di capire che le ...
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Vaticano/ La CDF verso la bocciatura delle norme CEI antipedofilia, don Di Noto ad Affaritaliani.it: “Chi tace e non collabora ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso