Scozia, fossa comune in orfanotrofio: sepolti 400 bimbi
L'istituto Smyllum Park era gestito da suore cattoliche: i piccoli, morti tra il 1864 e il 1981, erano in un'area ...
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39053 BOSTON-ADISTA. C’è chi lo ha saputo fin da quando era piccolo, ma aveva ricevuto dalla madre una devastante consegna del ...
Il team "Spotlight" del Boston Globe – quello del film – ha pubblicato la sua ultima inchiesta: sul celibato nella ...
Pell incriminato per violenze sui minori. Il decesso sospetto nel 2015 di monsignor Wesolowski. Vatileaks e i reati finaziari. Mentre ...
Questa settimana la polizia irlandese ha comunicato con Rufino Varela, un ex alunno del collegio Cardenal Newman appartenente all’ordine religioso ...
Una vita unicamente dedita alla preghiera e alla penitenza; divieto di qualsiasi contatto con i minori; assidua sorveglianza da parte ...
“La pedofilia nella Chiesa è opera del diavolo – dice Bergoglio - è una malattia diabolica… dobbiamo esserne convinti per curarla. I ...
Riesumato il corpo del sacerdote. La vicenda della religiosa è un mistero dal 1970. Netflix lancia un documentario sul caso ...
Le Sorelle della Carità amministravano le cosiddette "lavanderie", istituti femminili in cui venivano rinchiuse giovani orfane o figlie di ragazze ...
Perché in Italia, la Chiesa non ha ancora disposto un'indagine nazionale come quelle che in Irlanda, Usa, Olanda, Belgio, Australia, ...
Cosa avveniva dietro le alte mura della "Casa di St. Mary per mamme e bambini"? Una ricostruzione agghiacciante “Ho provato ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
