Il cardinale Pell condannato in Australia per violenza su due minori
Il cardinale George Pell è stato condannato in primo grado in Australia per aver compiuto violenza su due bambini. A ...
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L’11 dicembre il tribunale di Melbourne ha emesso un verdetto che ritiene il “ministro dell’Economia” colpevole di cinque capi d’accusa, ...
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Condannato in primo grado per aver coperto gli abusi di un prete (ANSA) - SYDNEY, 6 DIC - L'ex arcivescovo ...
L'ex arcivescovo di Adelaide ha vinto l'appello contro la condanna per aver coperto un prete pedofilo La Corte d'appello di ...
Di Antonio Rossitto Monsignori che allertano l’indagato. Vescovi che intercedono con il Vaticano perché conceda la grazia. Prelati che danno ...
Gli avvocati che hanno fatto appello all'ex arcivescovo della condanna di Adelaide Philip Wilson per aver coperto gli abusi sui ...
Finisce tra i documenti ammessi nell’80 sessione (14 gennaio 2019 - 01 feb 2019) della Commissione per i diritti dell’infanzia, ...
di Antonio Rossitto Quell’unica lancetta della Torre di Arnolfo, che svetta su Firenze, segna impietosa il passare del tempo. Giorni, ...
Un comunicato per aiutare a comprendere le “false verità dei fatti” della Diocesi di Milano, ricostruite dal quotidiano Avvenire. Ancora ...
Dalle motivazioni per la pena (6 anni e 4 mesi) inflitta a Galli emergono violazioni al diritto canonico da parte ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso