5. CON BENEDETTO XVI LE COSE NON CAMBIARONO MOLTO: DUE CASI IN COLOMBIA E ITALIA
Nel 2005, Ratzinger divenne Benedetto XVI. Perfezionò la legislazione contro la pederastia, ma l'inerzia di decenni continuò. La priorità era ...
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Read moreDetailsAl Presidente del Consiglio regionale della Sardegna On. Giampietro Comandini Spett.le Conferenza Episcopale Sarda Alla cortese attenzione del Presidente S.E.R. ...
Read moreDetailsLe prove contenute negli 'Epstein Files' rivelano "preoccupanti e credibili abusi sessuali, traffico e sfruttamento sistematico e su larga scala ...
Read moreDetailsLa Segnatura Apostolica, il più alto tribunale della Chiesa, ha respinto l’ultimo ricorso presentato da Philippe Madre, ex diacono e ...
Read moreDetailsUn sacerdote della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo sarà processato per "atti sessuali con minori". Il procuratore generale del ...
Read moreDetailsUn movimento senza precedenti sta emergendo in Francia: un collettivo di ex studenti degli istituti cattolici Lasalliani, affiliati ai "Fratelli ...
Read moreDetailsNel dibattito sulla violenza sessuale si continua troppo spesso a confondere la semplificazione con la chiarezza. Ma quando il diritto ...
Read moreDetailsRealizzare un film che descriva nel dettaglio le accuse di abusi sessuali e spirituali ai danni delle suore nella Chiesa ...
Read moreDetailsSe c’è un avversario temibile per ogni governo di sinistra spagnolo è la Chiesa cattolica, da sempre. Un’istituzione che in ...
Read moreDetailsdi Giacomini Alessandro - La Chiesa Cattolica non ha mai chiesto scusa a Sinéad O’Connor, non lo ha fatto nel 1992, ...
Read moreDetailsIl professor Carlos Gil Gandía organizza questo martedì un seminario sulla migrazione (9 ore nella Sala dei Titoli della Facoltà ...
Read moreDetailsUn rapporto parlamentare francese pubblicato il 2 luglio ha fatto luce su inquietanti casi di abusi nelle scuole, riaccendendo anche ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



