- 2. 2026
**Buongiorno a tutti. Potrebbe presentarsi e introdurre il suo intervento?**
Buongiorno a tutti e grazie per essere venuti. È un piacere essere qui con voi. Potete avviare la registrazione. Quello che è il mio ruolo in Italia ci unisce perché il problema è comune. Io non so se vi abbiamo spiegato come funzionano i processi della Chiesa, perché la Chiesa propone dei processi alle vittime dicendo di venire a denunciare e a rinunciare, ma la Chiesa non vi dice una cosa. Non vi dice una cosa molto importante: i processi della Chiesa si chiamano processi, ma l’obiettivo è differente. Il processo dello Stato guarda il diritto della persona, cioè la vittima è colei che ha subito l’abuso. Nella Chiesa il processo canonico ha un obiettivo differente. Io, vittima abusata, sono il testimone che il prete ha commesso un reato contro Dio. Quindi le finalità sono differenti. Dico questo perché si rimane molto spesso in Italia… Tutti gli italiani non sanno questa cosa, nessuno gliela spiega e neanche i media, quindi le persone in buona fede si rivolgono alla Chiesa che propone questi processi, e poi il processo finisce e vedi che il prete è stato sospeso per 4-5 anni e dici: ma come? Ed è proprio per questo, la sospensione è la punizione, perché per la Chiesa un prete che non può più esercitare è la punizione per aver commesso questo reato verso Dio. Il problema è che la vittima non viene riconosciuta come vittima, ma solo come testimone. La vittima non viene risarcita. Quindi questo è un consiglio che do: di stare molto attenti. I due processi non sono equivalenti, assolutamente.
Sono due processi completamente diversi, che non dico che la Chiesa non debba fare, ma lo Stato deve fare anche il processo dove viene rivendicato il trauma e l’abuso sessuale che la vittima ha subito. Insieme possono andare d’accordo, solo quello della Chiesa assolutamente no. Quindi queste sono le due strade separate. Io capisco che chi è cattolico voglia fare anche il processo della Chiesa, ma quella è una cosa, diciamo, secondo me, in più. La Chiesa inoltre oggi sta affrontando questo problema, o almeno non lo sta affrontando, è costretta ad affrontarlo perché emergono vittime in tutti i paesi dove esiste la Chiesa, e tutte le vittime chiedono giustizia proprio per il fatto che la Chiesa non rende poi giustizia alle vittime. E un’altra cosa importante che secondo me manca nell’ideologia della Chiesa è quella del risarcimento e della denuncia del prete, cioè i casi che vengono segnalati alla Chiesa vanno denunciati dalla Chiesa anche alla polizia. In Italia, ad esempio, la Chiesa racconta agli italiani che faranno il processo, però non denuncia alla polizia. Qualche volta la Chiesa addirittura fa questi processi interni perché il caso non esca pubblicamente. Qualche volta accade addirittura che il prete viene mandato via dalla Chiesa, ma qual è il risultato? Che non dicendolo in giro resta sempre un pedofilo che non è più prete, ma resta sempre la persona pericolosa per altri bambini perché, come si sa ormai, i pedofili non smettono mai di abusare, i pedofili hanno bisogno dei bambini, ci siamo? Quindi che siano preti o che non siano preti, questo cambia poco.
**Come ha affrontato la Chiesa la questione degli abusi nel corso della storia?**
Dicevo quindi la Chiesa non ha affrontato da sola questo problema, ed è grazie a tutte noi vittime che adesso la Chiesa si trova a dover reagire. La Chiesa conosce bene il problema della pedofilia dal 1962 almeno, anche se dice di averlo appena scoperto. Perché sostengo questo? Perché nel 1962 Ottaviani, per conto del Papa, scrisse la famosa direttiva Crimen sollicitationis. E perché uno Stato come la Chiesa nel 1962 ha scritto una direttiva per regolamentare la pedofilia se non conosceva la pedofilia? La risposta è semplice: quindi ha occultato questi crimini per tanti anni pur sapendolo. Ora a me, come vittima, che il Papa venga a dirmi “procederemo con i nuovi casi lasciando fuori tutte le vittime che hanno già subito”, conta poco, perché se tu davvero con il cuore vuoi fare qualcosa di buono, intanto ripari dove hai rotto. Non dici solo “non lo faremo più”. Questo lo capite che è molto stupido credere che la Chiesa voglia fare questo. Se voi provate ad aprire Internet e cercare in tutto il pianeta su Google un prete pedofilo denunciato dalla Chiesa, non troverete in tutto il mondo un solo caso di un vescovo o di un cardinale o di un Papa che è andato alla polizia a denunciare un prete. Quindi questo vuole dire molto. Nel Gattopardo, che è un libro che forse conoscerete, c’è una frase: “cambiare tutto perché tutto resti uguale”. E questo è un po’ il gioco che sta facendo la Chiesa in tutto il mondo. Anche nei paesi dove c’è stata un’azione, esempio la Francia, adesso la Spagna, dove stanno addirittura risarcendo le vittime, non è la Chiesa che spontaneamente ha risarcito le vittime, è lo Stato che è intervenuto sulla Chiesa. In Francia parliamo di 3.000 preti pedofili che hanno prodotto circa 330.000 vittime. Quindi rendetevi conto del potenziale. In Spagna anche, in Spagna c’è stata ultimamente una reazione.
La Spagna si è interessata, cioè grazie ai media, in particolar modo ad El País, che ha fatto un’inchiesta giornalistica durata anni, questa inchiesta giornalistica ha messo in moto nella sua autonomia la magistratura spagnola, che ha iniziato a contare i casi che al suo interno aveva processato in Spagna. In Italia purtroppo, questo per farvi capire quanto l’Italia sia succube della Chiesa, neanche la magistratura ha fatto quello che poteva fare tranquillamente, cioè quello che è stato fatto in Spagna. L’Italia quindi ha un problema davvero molto grosso, molto grande. Voi oggi, le vittime qui a Praga, sono state ricevute dal Presidente della Repubblica. E io credo che per voi vittime che siete qui in questa sala non abbia risolto il problema, tuttavia vi sentite vicini. Il vostro Presidente ha riconosciuto quantomeno quello che avete subito. In Italia non abbiamo neanche avuto questa gioia, diciamo così. In Italia il Presidente della Repubblica è sempre pronto ad accogliere il Papa, i cardinali e la Chiesa, ma non ha accolto il suo popolo. E io questo trovo che sia una cosa molto grave. Faccio i complimenti al vostro Presidente perché ha fatto un gesto che al momento è simbolico, però è un buon gesto. Vuol dire che questo Parlamento lavorerà su questo problema. Io adesso ho fatto una battuta prima con Jan perché non sapevo che qui in Repubblica Ceca non avevate il concordato, perché il concordato c’è in tutto il mondo con la Chiesa. Bene, una clausola che sarebbe da inserire in quel concordato prima di firmarlo sarebbe che la Chiesa paghi i danni sui cittadini, una clausola, per non finire, capite, che poi finisca come in Italia, dove il Papa non chiede scusa alle vittime, il Papa chiede scusa ai cattolici, perché per la Chiesa ogni volta che una delle vittime parla e tira fuori il suo caso è una vergogna e la Chiesa tiene al suo buon nome. Quindi fa delle scuse pubbliche, però non sono sentite. Infatti non aiuta le vittime.
Non c’è stato da parte della Chiesa un risarcimento economico, e non perché noi vittime, lo sapete benissimo, vogliamo dei soldi. Io sono stato abusato quando avevo 11 anni da un prete, e ho denunciato perché ho maturato il trauma dell’abuso solo a 45 anni. Io a 48 anni ho avuto un tumore al colon di origine psicosomatica. Adesso sono malato, mi vedete, non so se qualcuno ha visto che oggi cammino male perché il mio corpo oggi è molto stanco stando in piedi da questa mattina. E per me anche venire qui è stato molto difficile, ma l’ho fatto davvero volentieri vedendo il Governo che dà questa apertura alle vittime e volevo anche stare con le vittime e parlare con loro da vicino. Quindi ho fatto un sacrificio a venire dall’Italia malgrado sia stato per me una cosa pesante, però l’ho fatto davvero col cuore perché credo che questo gesto da parte del vostro Stato, del vostro Paese, che vi riconosce come cittadini intanto, perché riconoscere le vittime vuol dire che vi riconosco anche come cittadini… Questa cosa io in Italia non la posso dire. L’Italia ha messo su un sistema dove lo Stato non interviene, lascia gestire la pedofilia ai preti. Tant’è che il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Matteo Zuppi, ha dichiarato pubblicamente che non passerà i nominativi dei preti pedofili alla polizia italiana. Cioè in pratica ometterà la denuncia. E lo Stato italiano è stato lì. Allo Stato italiano va bene che uno Stato estero, cioè i membri di uno Stato estero, stuprino i suoi cittadini. Così, un po’ come se fossimo il cibo per i leoni, no? Questa cosa è di un livello culturale bassissimo. Ma alla Chiesa questo livello culturale molto basso sta bene. E ci convive molto bene, perché la Chiesa purtroppo in Italia è davvero di un livello culturale molto basso, tanto che quelle poche, quei pochi cattolici che soccorrono le vittime, o almeno dicono di farlo, non lo fanno per la vittima, lo fanno per farsi belle davanti a Dio. Quindi non c’è un pentimento. E senza pentimento non c’è giustizia, lo capite? Quindi ripeto, non so cos’altro dire e preferirei a questo punto se qualcuno ha delle domande di farmele. Io ho poco tempo a mia disposizione, quindi ho cercato di spiegare un attimino un po’ le basi non volendo fare il professore, ma insomma volendo passare quello che ho appreso negli anni. Prego, non siate timidi.
**Cosa dovrebbero fare i vescovadi o la Chiesa nelle parrocchie quando c’è una vittima, e come dovrebbero lavorare con la comunità affinché la vittima si senta a proprio agio?**
Ti rispondo con una domanda. Oggi a voi ha fatto piacere che non ci fosse nessun rappresentante della Chiesa, almeno simbolicamente, a sostenervi? Vi siete chiesti come mai non c’era nessuno? Questa potrebbe essere una cosa che la Chiesa può fare. Un’altra cosa: siccome la Chiesa ha ben chiaro il discorso iniziale che ho fatto, che i due processi sono paralleli ma uno non compensa l’altro, la Chiesa deve assumersi l’obbligo di denunciare alla polizia, alla magistratura, agli inquirenti, diciamo, dello Stato che la ospita, perché la Chiesa qui come negli altri paesi è ospite, non è padrona di casa, i padroni siete voi… Comunicare obbligatoriamente questi nominativi, e questo per impedire che questi casi succedano ancora. Invece credo anche qua in Repubblica Ceca come in Italia, quando la Chiesa sa di un prete pedofilo, lo sposta, cioè dà la possibilità a questo prete di continuare ad abusare. E questo non è un provvedimento. Quindi questa è una cosa che credo sia fondamentale. Poi se la Chiesa in più vuole dare un sostegno spirituale a chi lo vuole, ma lo dia. Certo che non basta, ok? E il fatto dei risarcimenti di cui parlavo prima è che io sono malato, ed economicamente non mi aiuta né lo Stato né la Chiesa. Ora come si può entrare in un concetto dove questa Chiesa tanto brava e buona, che vuole o almeno dice di voler risolvere il problema, poi non assiste le vittime, cioè chi è già stato vittima dei suoi membri? OK?
**Come si può richiedere concretamente il risarcimento economico?**
Intanto questo è un altro indizio che fa capire che la Chiesa se ne lava le mani, il discorso che facevo prima. Ridurre allo stato laicale un prete non risolve il problema, perché quel prete che è ridotto allo stato laicale lo ha ridotto per non pagare te, ci siamo? Di fatto probabilmente questo prete non l’ha denunciato alla polizia, quindi adesso anche se non è più prete resta comunque un pedofilo. E questa è una cosa pericolosa. Rispondo alla domanda, arrivo, arrivo. Scusa, sono stato un po’ lungo. Rispondo alla domanda: non so come funzioni il sistema giudiziario in Repubblica Ceca. In Italia, anche se è difficile da raggiungere, la Chiesa di fatto dimettendo quel prete, perché lo dimette? Perché quel prete ha fatto qualcosa che non va bene, se no non sarebbe stato dimesso. La Chiesa diventa quindi giuridicamente responsabile civile di quello che ti è accaduto, anche se il prete non è più prete. Nei tribunali italiani si riesce ugualmente a chiedere il risarcimento denunciando il prete, che non ha poi i soldi, perché sicuramente i preti poi non hanno i soldi da risarcire le vittime, ma essendo responsabile civile anche la Chiesa, che i soldi li ha, questi soldi vengono chiesti alla Chiesa. Poi la Chiesa si aggiusterà col prete per farsi dare indietro i soldi, ecco, in qualche modo. Spero di essere stato esaustivo.
**Qual è il valore del concordato con lo Stato?**
Il concordato è una scusa poi per potersi muovere all’interno dello Stato, capite? È importante quindi questa cosa, che venga fatto un concordato… Che per carità, la Chiesa come Stato ha diritto, come tutti gli Stati, ad avere un accordo con lo Stato che la ospita, ma questo accordo non può prevedere che la Chiesa commetta dei crimini e resti impunita. È importante anche il lavoro che voi vittime state facendo. Voi col vostro coraggio state sollevando pubblicamente una questione importante, state dando consapevolezza ai cittadini della Repubblica Ceca di questo problema. Questo è importante, perché se voi vi foste limitate a rivolgervi alla Chiesa, la Chiesa avrebbe tenuto il vostro caso sotto il tappeto. Quindi avrebbe addirittura impedito di far sapere che ci sono delle vittime. Purtroppo anche le ultime leggi modificate da Papa Francesco, parlo del Vos estis lux mundi, se voi lo leggete, quel documento non prevede la denuncia alle autorità civili dello Stato, parla solo di denuncia alla Chiesa. Quindi capite? È un inganno. Con così tanta malafede purtroppo la Chiesa oggi non ha nessuna carta per essere creduta.
**Come fa una vittima dal punto di vista umano a trasformarsi da vittima a sopravvissuta e ad uscire da quel ruolo?**
Beh, qui ci sono tante vittime. Oggi penso che ognuno di voi almeno una volta nella vita abbia provato a suicidarsi. Io ho provato quattro volte e non ci sono riuscito. Finché noi vittime rimaniamo nel limbo di quello… cioè in un limbo dove diciamo “siamo vittime, stiamo male, siamo sofferenti”, siamo davvero vittime. Il sopravvissuto invece è quello che come voi riesce a reagire. E voi state reagendo oggi non tanto per voi stessi, lo state facendo più per gli altri, perché la vostra denuncia è una richiesta di giustizia, ma voi la vostra situazione ormai non la potete più aggiustare, è rotta. Quindi voi lo state facendo per gli altri. In questo momento non siete più vittime, siete sopravvissuti, perché in qualche modo avete trovato il vostro equilibrio. Qualcuno di voi ha delle famiglie, quindi diciamo state dando consapevoli che per voi non si torna indietro, state dando un grande contributo civile alla società. E siete una potenza voi vittime, credetemi. Noi vittime, pardon. Chiedete pure. Non siate timidi, qua dentro siamo tutti vittime.
**A te l’abuso sessuale cos’è costato? Hai una famiglia?**
Allora, a me gli abusi sessuali sono costati carissimi. A parte la malattia, a 24 anni ho visto mia madre uccidersi. Mia madre si è uccisa quando ha scoperto che il mio cambiamento di umore era dovuto al fatto che ero stato stuprato da un prete. Mia mamma non ha supportato, non è riuscita a supportare questo dolore, si è sentita come madre, perché qui dobbiamo tenere conto che non ci siamo solo noi vittime come vittime, ma tutte le nostre famiglie. Come madre non ce l’ha fatta, non mi ha mai parlato di questa cosa, ma il giorno dopo che ha saputo questo fatto mia mamma si è buttata in mare. Io ho perso la mia famiglia, che non era poi nel mio caso neanche la mia famiglia, in quanto io sono stato abbandonato alla nascita, non so chi sia mia mamma e mio papà. Avevo questi genitori che erano adottivi. Io la mia famiglia me la sono creata. Aggiungo un pezzo perché è importante: io il trauma che ho subito mi ha portato ad essere terrorizzato dal sesso. Io fino ai 30 anni non ho avuto rapporti sessuali tranne che col prete che mi aveva stuprato. Poi in qualche modo a 30 anni ho preso in mano questa situazione e ho cercato di ricostruire la mia vita. Ho anche riconosciuto la mia sessualità perché io non avevo la cosa alla quale mi rifiutavo di pensare, io non avevo minimamente voglia di avere un partner. Bene, da lì mi sono ricostruito la mia vita e adesso sono sposato. Tuttavia poi 13 anni dopo, 14 anni dopo, quando ho denunciato è intervenuto il tumore. Diciamo che io sono nato a 30 anni, o almeno io racconto di essere nato a 30 anni e poi essere morto a 45 per la seconda volta. Cioè quello che sto facendo ormai, per carità sto bene… sto bene per quanto si possa star bene oncologici e con tutte le problematiche passate. Tuttavia ho una mia vita e sto bene adesso nella mia vita, però questo mi spinge a lottare perché io non voglio che nessuno passi, ma credo tutti voi vogliate che nessuno passi quello che poi ognuno nel suo intimo ha passato. Diciamo che bisogna trovare il modo di trasformare brutte esperienze non in rabbia, in qualcosa di positivo. Questo vi può aiutare moltissimo, credetemi. Prego.
**Cosa dovrebbero fare le vittime quando vogliono continuare a servire nella Chiesa, ma il nuovo parroco lo proibisce loro?**
Allora questo la risposta non ce l’ho, mi dispiace. Però questo capisci, ti fa capire ancora quanto è falso, quanto è bugiardo il Papa quando dice che è vicino alle vittime. Hai appena testimoniato le menzogne di Papa Francesco e di Papa Leone. Vi do ancora un indizio sul nuovo Papa, i giornali non l’hanno detto, vedete: Papa Leone, prima di essere eletto Papa, era prefetto della Congregazione per la Dottrina dei Vescovi. Papa Leone da 3 anni aveva in mano il fascicolo di Monsignor Rosario Gisana, vescovo di Enna, oggi imputato dalla magistratura italiana, quindi sotto processo per aver coperto un prete pedofilo. Bene, la magistratura italiana lo sta processando, la Chiesa lo lascia ancora vescovo, è ancora lì, la Chiesa non ha avviato nessun procedimento. E questo è strano, perché Papa Francesco ha garantito che il Vos estis lux mundi, in quel provvedimento sarebbero stati perseguiti i vescovi criminali, cioè quelli che coprivano i preti pedofili. Un’altra bugia, altra santa bugia papale.
**33 anni fa ho presentato una denuncia penale, come ci si comporta riguardo agli accordi finanziari?**
Beh in Italia questi soldi… Io vi direi di stare attenti. La Chiesa in Italia cosa fa? Anche qua sempre nella pessima malafede, perché ai cattolici dice una cosa ma poi ne fa un’altra. In Italia l’usanza è che quando le vittime vanno a denunciare alla Chiesa, ed è per questo che non dovete andare alla Chiesa, dovete andare magari anche alla Chiesa ma anche alla polizia, gli vengono dati 25.000 euro che vengono dati con un accordo privato tra le parti si chiama. Tu prendi però questi 25.000 euro e sei obbligata a non rivelare il nome del prete se non è già pubblico, e comunque in quell’accordo che tu firmi la Chiesa ti impone di non poter poi più chiedere nulla, no? In pratica con quei quattro soldi la Chiesa si mette a posto la coscienza. Non so come faccia davanti a Dio, perché se Dio esiste come dice la Chiesa, diciamo che la Chiesa è il pessimo rappresentante di Dio, è lo sporco di Dio. Quindi capisco che anche la signora ha fatto un accordo tra le parti alla fine, ha fatto firmare per il silenzio.
**Cosa pensa del fatto che la Chiesa svolga anche opere di bene e di aiuto?**
Allora il fatto che la Chiesa aiuti, cercate di capire, l’aiuto deve essere anche quando la Chiesa crea dei problemi. Ora non basta dire “la Chiesa ha violentato me, non cura me, però fa bene ai poveri”. E cosa vuol dire, cosa c’entra? Cioè la Chiesa deve assumersi la sua responsabilità. E qui di nuovo il fatto che la Chiesa debba pagare le vittime, pagare con dei soldi, è un deterrente, perché la Chiesa americana, dove abbiamo visto diocesi fallire, lì è stata più attenta. Quando aveva un prete pedofilo dall’America lo mandava in Italia, ecco scusate la battuta, purtroppo vera. Però diciamo cercava di togliere il problema. Se questa cosa fosse fatta in ambito globale, capite, sarebbe una cosa valida, perché poi non si può dire “sì è vero ci sono i pedofili, ma tanti altri preti sono bravi”. Eh ma cosa vuol dire? D’altra parte comunque questi preti bravi quanti preti pedofili hanno denunciato? Quante vittime hanno aiutato? Nessuna. E questo diventa un altro problema, non si può barattare così l’essere buoni.
**Qual è l’elemento fondamentale che manca oggi alla Chiesa?**
Credo che fondamentalmente ci voglia da parte della Chiesa onestà, cosa che oggi la Chiesa non ha. Questo credo sia il tassello principale, avere davanti una Chiesa onesta. Per quello lei dice che prova sfiducia, e lo credo bene che prova sfiducia, perché dicono una cosa e poi ne fanno un’altra. Quindi è importante dire alla Chiesa che deve riacquisire la fiducia, e per riacquisire la fiducia deve essere onesta con la gente. E questo purtroppo è un problema che resterà nella Chiesa finché la Chiesa non cambia ottica e scende un po’ dal piedistallo, cioè la Chiesa si eleva tanto in alto a fare la professoressa, a dire addirittura preti che non si sposano addirittura vengono a insegnarvi come dovete gestire il matrimonio. E lo capite che è una supponenza persino irritante, perché il prete per carità può dare tutti i messaggi, gli insegnamenti di Dio, certo non avendo una famiglia difficilmente credo che nel pratico possa insegnarvi come gestirla, ecco. Potrà dirlo nell’etica, nella morale, ma non di più.
**E come mai ci sono decine, centinaia e migliaia di suore violentate?**
Riflettendo su quella di prima e parlavo di onestà della Chiesa, vedete la Chiesa dice anche che non si deve praticare l’aborto. Però come mai le decine, centinaia e migliaia di suore stuprate dai preti pedofili, o non pedofili, criminali, e rimaste incinte poi vengono fatte puntualmente abortire? Cioè come è possibile che i preti stuprino delle suore, le facciano abortire e poi vengano a dire a te che non devi abortire? Ci siamo? E questa è una disonestà intellettuale che nella Chiesa è florida, è un’ipocrisia grandissima. Purtroppo la Chiesa ci tiene molto alla sua ipocrisia, diciamo così. E quindi direi che la Chiesa se vuol essere credibile intanto risolva, cioè si deve presentare pulita, non può presentarsi in questo modo perché fa solo pietà.
**Qual è la situazione della fiducia nei confronti del Vaticano?**
Quello che dice Jan in italiano lo traduco anche sulla fiducia: c’è un detto molto semplice, che “il pesce puzza dalla testa”. E il Vaticano puzza dalla testa. La testa è il Papa. Da lì in giù purtroppo al momento puzza e non è credibile, è malodorante. Quindi quando sarà bello profumato si potrà essere creduto, al momento è difficile.
**Puoi spiegare più precisamente le responsabilità del Papa?**
L’ho detto prima: il Papa, che era alla Congregazione per la Dottrina dei Vescovi, non ha punito i vescovi che aveva in mano ed è diventato Papa. Oggi che è Papa lo può fare, e invece non lo sta facendo. Il Papa ha in mano più di un caso, uno lo so perché gliel’abbiamo mandato noi tre anni fa, ed è il caso che ho raccontato prima di Monsignor Gisana. Robert Prevost, prima di diventare Papa, è stato 4 anni capo del Dicastero per i Vescovi. Ha diversi casi in mano. Quello che io conosco, perché la mia associazione lo ha depositato a Prevost insieme alla vittima, è quello del vescovo Rosario Gisana di Enna. Vescovo che a Enna adesso, Rosario Gisana, se cercate su Internet trovate, e bene questo caso era in mano a Prevost secondo il Vos estis lux mundi di Papa Francesco, no? Quindi l’avevamo denunciato lì. Tuttora questo vescovo fa ancora il vescovo, malgrado sia indagato dalla giustizia italiana. Io dico, se il Papa volesse essere credibile, perché ha iniziato malissimo il suo papato, se vuol avere un briciolo di credibilità inizi a processare questo vescovo. Perché dire che lo farà… Io mi sento preso in giro. Questa è un insulto alla mia intelligenza, scusate.
**Quali strumenti hanno a disposizione le vittime e le istituzioni locali?**
Comunque avete una buona arma in mano, quella del concordato. Ricordatevi, dovete giocare sul concordato. Opporvi se… Visto il quadro generale, non si vuole aver sfiducia, ok? Ma il quadro generale è questo. Quindi lo Stato ceco non deve fare il concordato se la Chiesa non si assume questo impegno, ma davvero, davvero, non con le parole. Le parole servono a poco, anche se son belle. E i preti sanno parlare molto bene, meglio di me. No, voi state facendo, Jan sta facendo un lavoro eccezionale con tutti voi perché… Guarda tutta la mia ammirazione, la mia stima, perché è riuscito a fare più di quello che ho fatto io in Italia in 15 anni. Poi non è colpa mia, in Italia purtroppo gli italiani sono cattolici, ma cattolici così. Quello è un problema. Anche perché l’Italia, capite bene, è vero che il Vaticano non è l’Italia, ma l’Italia ha il Vaticano, e per il Vaticano l’Italia è la prima zona cattolica e dovrebbe essere agli occhi del mondo la più perfetta. Quindi il Vaticano ha tutto l’interesse che in Italia non succeda niente, o almeno che non si sappia.
**Qual è la tua relazione di collaborazione con Jan? Rozek**
Oramai io e Jan siamo in collaborazione da tanti anni. Quanti anni, 4-5? 4-5 anni che conosco Jan, non da ieri. È venuto più volte in Italia a casa mia, ospite mio, e io sono sempre, lui lo sa, disponibile e… La mia vita oramai è tutta in questa causa. Io con la mia malattia non posso più lavorare, non posso più fare il lavoro che facevo ed ho tantissimo tempo libero, quindi lo faccio col cuore davvero. Mi dispiace che non parlate italiano, cioè che non parlo io il ceco, ma se avete bisogno, se posso nel mio piccolo, volentieri. Come direbbero gli inglesi, “e che ci salvi la regina”. Grazie a voi, grazie a voi.


















