Enna, il giovane che ha denunciato gli abusi del prete è stato aggredito dal socio di una confraternita
Il giovane archeologo che ha denunciato gli abusi subiti da don Giuseppe Rugolo a Enna è stato attaccato e insultato ...
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Quattro anni e sei mesi di reclusione. È questa la condanna che il tribunale di Enna ha emesso oggi nei ...
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ROMA – All'inizio di questa settimana la leadership della Conferenza episcopale italiana ha incontrato un gruppo di sopravvissuti agli abusi ...
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https://youtu.be/M4xNlC8fSkU -Francesco Zanardi – A Savona, la prima panchina in Italia contro gli abusi su minori e persone vulnerabili Indubbiamente ...
Indubbiamente un grande pregio per la Città di Savona che per la prima volta non “adotta” una delle tante e ...
https://youtu.be/WdYuQU-Iwnw Federica Tourn - Altre testimonianze confermano le accuse a don Salvoldi «Si comportava come un guru, baciava i ragazzi ...
Ha provato a giustificare gli abusi con un momento di fragilità. "Ero depresso, chiedo scusa". Ma non è bastato a ...
Una diffida al comune di Savona intimando di realizzare, come era stato deliberato dalla giunta comunale, una panchina viola contro ...
https://youtu.be/VTdzdnuUCeM Federica Tourn - Un'altra ex suora testimonia contro don Marko Rupnik «Una volta, mentre eravamo seduti a tavola uno ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso