Così la chiesa assolve e copre il prete pedofilo sotto falso nome
Federica Tourn - Editoriale DOMANI - Quante facce può avere un prete? Quante vite, con la tacita complicità di chi ...
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Read moreDetailsdi Franca Giansoldati Città del Vaticano – Dopo la brutta vicenda del parroco di Ponticelli assolto dal tribunale ecclesiastico di Milano dall'accusa ...
Read moreDetailsdi Franca Giansoldati Città del Vaticano – La lettera indirizzata al cardinale Gualtiero Bassetti porta la data dal 20 dicembre ...
Read moreDetailsScandalo pedofilia sta travolgendo il Vaticano. Papa Francesco è seriamente preoccupato perché la Chiesa Cattolica, a suo dire, è investita da venti contrari. Durante l’udienza ...
Read moreDetails«Basta false promesse sulla tolleranza zero. Stop agli abusi dei preti». Lo hanno chiesto una cinquantina di vittime italiane della pedofilia ...
Read moreDetailsSi chiede che a indagare sulle presunte violenze sessuali perpetrate da uomini di Chiesa sia la giustizia ordinaria. E che ...
Read moreDetailsScandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica: le vittime accusano di negligenza il papa. L’ex vittima di preti pedofili e fondatore della rete l’Abuso, Francesco Zanardi, ha esposto ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



