I vescovi svizzeri e il mea culpa per la pedofilia, la Chiesa a vari livelli è stata complice
Città del Vaticano Le colpe di cui si è macchiata la Chiesa sugli abusi sessuali comprendono diversi livelli: “l'atto criminoso, ...
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Read moreDetailsDopo la bufera sul caso Barbarin la Conferenza episcopale annuncia l’istituzione di uffici diocesani e di un sito internet per ...
Read moreDetails“Com’è noto, i vescovi italiani sono stati tra i primi a mettere in essere con rigore le indicazioni della Santa ...
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Read moreDetailsFrancesco Peloso, giornalista Con i quattro giorni di testimonianza del cardinale George Pell di fronte a una commissione d’inchiesta governativa ...
Read moreDetailsdi Marco Politi La questione della pedofilia rischia di diventare una spina nel pontificato di Francesco. Bergoglio nei primi anni ...
Read moreDetailsLa Pontificia Commissione istituita da Papa Francesco punta il dito contro le conferenze episcopali, Chiesa italiana in primis, che nelle ...
Read moreDetailsE’ in corso alla Gregoriana una conferenza sul tema “Protezione dei minori, un approccio spirituale e teologico”, promosso dal Centro ...
Read moreDetailsImpressionante segno dei tempi. Proprio nei giorni in cui ferveva la preparazione del “Family Day” di sabato 20 giugno nella piazza ...
Read moreDetailsLo ha voluto Bergoglio in persona, ma su di lui piovono accuse di aver insabbiato casi di pedofilia e protetto ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



