Dopo Rupnik, l’affanno dei gesuiti per la trasparenza nei casi di abuso
42001 ROMA-ADISTA. Padre Sauro De Luca, gesuita, morto nel 2012 all'età di 85 anni, è stato accusato da almeno cinque ...
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Un sacerdote è stato accusato, e posto agli arresti domiciliari, con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una donna ospite in una casa di ...
Dopo aver trascorso oltre un mese in carcere, padre Andrea Melis, il sacerdote appartenente all’ordine degli Scolopi arrestato con l’accusa ...
Le recenti rivelazioni riguardo abusi sessuali all’interno del Movimento Eucaristico Giovanile hanno scosso la comunità religiosa. Padre Renato Colizzi, attuale Responsabile Nazionale del MEG, ...
Un canto di Chiesa scritto da un prete autore di violenze sessuali inserito nella messa del Papa. Il viaggio di Francesco ...
Gli scandali sugli abusi sessuali del clero continuano ad emergere in tutto il mondo. In diretta proporzione con questo numero ...
In Belgio in occasione del suo 46 viaggio apostolico il pontefice sta toccando temi globali e importanti per la Chiesa. ...
Fresco di un tour di quattro Paesi in Asia, dove ha visto folle da record e comunità ecclesiali vibranti, Papa Francesco ...
Preti accusati di abusi sessuali, bambini "venduti" e vertici della Chiesa conniventi o comunque silenti. Il vaso di Pandora che ...
Quando il sacerdote Abbé Pierre noto per il suo impegno verso i poveri e simbolo di religiosità e sacrificio, viene ...
Denunce di abusi contro due preti e accuse al vescovo di averli coperti. In sé, purtroppo, non è un fatto ...
Va bene Andiamo a scoperchiare un po’ quello che è un vaso di Pandora in Italia perché Io ho iniziato ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso