Sentenza Don Leo, Dadò: “Pena ridicola!”
di Fiorenzo Dadò* - La notizia della minuscola ridicola pena inflitta a Don Rolando Leo è una rivelazione triste, inaccettabile! ...
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LUGANO - «Ha agito spinto dalle sue pulsioni più basse. Ma chi frequenta quest'aula sa che abbiamo visto fatti esponenzialmente ...
È iniziato giovedì il processo contro un sacerdote 56enne, ex cappellano del collegio Papio di Ascona, arrestato un anno fa ...
Inizia il 14 agosto 2025 il processo a carico del sacerdote 55enne accusato di abusi che all’epoca dei fatti era ...
TOULOUSE-ADISTA. Non si spegne, in Francia, la polemica intorno al caso del prete Dominique Spina che, riconosciuto colpevole di abusi sessuali su un adolescente ...
Un giudice distrettuale ha bloccato la legge con cui lo stato di Washington vorrebbe obbligare i sacerdoti cattolici a infrangere il ...
CITTÀ DEL VATICANO — Era la personificazione della vergogna in Vaticano, l'unico prigioniero nel carcere a tre celle del più piccolo stato ...
“Partiamo dal concetto, che qualsiasi persona indiziata di reato ha il diritto alla presunzione di innocenza. Ma, almeno la si ...
REGGIO CALABRIA – Il prete è stato arrestato in provincia di Cosenza dai carabinieri di Reggio Calabria. I militari hanno ...
Pedro Arrupe, il defunto ex leader mondiale dell'ordine religioso dei Gesuiti e candidato alla santità cattolica , ha ammesso nei ...
(OSV News) — Mons. Carlo Alberto Capella , ex diplomatico vaticano condannato per distribuzione e possesso di materiale pedopornografico, è stato reintegrato ...
Si tratta di Dominique Spina, riconosciuto colpevole di aver violentato un sedicenne nel 2006. Il sacerdote è stato condannato a ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso