Mai prima d'ora era stata effettuata un'indagine di questo tipo all'interno della Chiesa cattolica italiana. Lunedì 20 gennaio 2025, un...
42115 BOLZANO-ADISTA. “Il coraggio di guardare” era già un titolo che faceva sperare: il progetto avviato, unico e assolutamente inedito in...
Ha cominciato a espiare da alcuni giorni la sua condanna in carcere, a La Spezia, l'ex parroco a Massa Gianluca...
“Chi ha paura di Emanuela Orlandi?”: c’era scritto su uno degli striscioni portati sabato in piazza Cavour a Roma in occasione del...
L’ha molestato sessualmente per anni e poi, nonostante l’indignazione dei fedeli palpabile in chiesa, ne ha celebrato persino il funerale...
Pierluigi Magnesio, amico di infanzia di Emanuela Orlandi, ha chiesto che la sua audizione davanti alla commissione di inchiesta che indaga sul...
Sacerdoti nei guai dopo aver commissionato una rapina in modo da nascondere un ricatto sessuale. Per questo sono scattati oggi...
“Io direi che il vescovo potrebbe avere il coraggio di fare un passo indietro”. Lo ha detto, nel corso della...
Milano, 27 dicembre 2024 – Alessandro Giacoletto, 64 anni, medico di famiglia, e Cristina Masera, 59 anni, farmacista, di Orbassano (Torino) si sono...
URBINO – Sul sito della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo, aprendo il foglietto diocesano del mese di novembre 2024, a pagina...
Dopo 41 anni di mezze verità e infiniti dubbi, adesso sappiamo che esiste un dossier su Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana la...
"Il dossier di cui parla Pietro Orlandi esiste. Lo abbiamo trovato, ma il contenuto è riservato". Queste le parole del...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso