"Scriva una lettera con la verità, che tutti aspettiamo". Il fratello di Emanuela Orlandi Pietro, domenica scorsa 2 marzo ha...
Ci sarà capitato di sentir dire: “Basta con la storia degli scandali, non se ne può più. Va bene, abbiamo...
"Sicuramente il fatto che sia stato chiamato come testimone è una novità. Sentire il suo racconto è senza dubbio importante...
Anna (nome di fantasia) aveva 7 anni quando fu abusata per la prima volta dal suo insegnante di religione. Il...
42150 SAVONA-ADISTA. Sono dei “sopravvissuti”, come i loro figli abusati. Sono i genitori delle vittime di violenza sessuale perpetrata da preti,...
«Che dolore ho provato nel vedere che il Papa rispondeva immediatamente alla lettera di Carlo Conti per il festival di Sanremo...
ROMA - “Siamo tutti dei sopravvissuti, ma non sappiamo fino a quando. E anche quelli che attualmente soffrono, sono ancora...
“Come mai tutti i fascicoli su mia sorella siano vuoti?”: a chiederselo è Pietro Orlandi, il fratello della cittadina vaticana scomparsa il 22...
Gli organizzatori hanno affermato che si tratta della prima associazione del genere in Italia, dove la cultura del silenzio che...
Il calvario della milanese Jolanda è iniziato quando il figlio, a 14 anni, ha raccontato di aver subito dall’età di...
«Tutti dobbiamo fare dei passi per un cambio di mentalità: tanti sapevano e tacevano, questo è il nodo vero». Lo...
Nuovo colpo di scena nel caso della scomparsa di Emanuela Orlandi. Un fascicolo proveniente dal Ministero dell'Interno è stato ritrovato vuoto nell'Archivio Centrale...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso