INCONTRO CON FRANCESCO ZANARDI
INCONTRO INTERVISTA CON FRANCESCO ZANARDI PRESIDENTE DI RETE L'ABUSO
INCONTRO INTERVISTA CON FRANCESCO ZANARDI PRESIDENTE DI RETE L'ABUSO
In Vaticano è calata una coltre di silenzio sospetto sul processo Rupnik. Eppure non sono passati che pochi mesi da quando - il 7 novembre 2025 - Papa Leone aveva voluto rassicurare personalmente l'opinione pubblica mondiale nonché le vittime dell'ex gesuita che...
Nelle ultime settimane, diversi media spagnoli hanno intensificato le critiche alla gestione dei casi di abusi sessuali da parte della Chiesa cattolica, con particolare attenzione alla questione del risarcimento delle vittime. Secondo questa narrazione, l'istituzione ecclesiastica non sta rispondendo adeguatamente...
Dopo il sold out al Ljubljana International Film Festival, il 13 e 15 marzo scorsi, Nuns vs the Vatican, il documentario realizzato da Lorena Luciano e Filippo Piscopo sugli abusi sulle religiose, che racconta in particolare la storia di Gloria Branciani, vittima di...
“Se fosse condannato solo l’abusatore, per me sarebbe una giustizia a metà. La vera giustizia, quella che farebbe onore alla Chiesa, consiste nel capire chi, dopo la mia denuncia, ha cercato di coprire tutto”. Non usa mezzi termini padre Paolo...
Dopo la condanna dall'abusatore è giusto che siano smascherati tutti coloro che hanno OMESSO, INTERFERITO o ELUSO la verità!!!
In assenza del reverendo Heskett, il vescovo di Leeds Marcus Stock è stato nominato amministratore apostolico, assumendo anche l'incarico della diocesi di Hallam. Il reverendissimo Heskett è stato nominato terzo vescovo di Hallam da Papa Francesco nel maggio 2014, dopo...
Maria Elisabetta Gandolfi - Un’inchiesta sulla pedofilia del clero e il Vaticano condotta dalla testata investigativa tedesca Correctiv, con la collaborazione della spagnola El País, della statunitense The Boston Globe, della portoghese Observador e della colombiana Casa Macondo è stata resa nota il 19 marzo scorso. Ciascuna testata...
Quando Monsignor Damiano Marzotto Caotorta legge le prime righe della lettera, resta senza parole. Fino a quel momento aveva parlato, spiegato, riso e raccontato dei tempi passati per quasi un'ora. Ora tace: legge, le dita affusolate poggiate sulle labbra in...
Nel 2005, Ratzinger divenne Benedetto XVI. Perfezionò la legislazione contro la pederastia, ma l'inerzia di decenni continuò. La priorità era ancora data alla salvaguardia dell'immagine dell'istituzione e alla copertura dei casi. Molte diocesi ancora oggi non le comunicano a Roma,...
Come ha sottolineato Scicluna, la permissività verso i casi di pederastia non finì nemmeno con il codice canonico del 1983. Stabilì che nei diocesi venivano condotti procedimenti penali ecclesiastici; appelli, nella rota romana; e ricorsi contro i decreti, nella Congregazione...
I documenti trovati sono solo pochi pezzi di un mosaico in cui sono scomparsi migliaia di persone, ma delineano un quadro generale di come la Chiesa ha agito per decenni. Lo stesso Vaticano ammette di essere stato un management pieno...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
