Il merito e l’impegno sociale, collettivo, concetti che troviamo oltre che nella Costituzione della Repubblica, spesso anche sulla bocca di tutti coloro che a proprio comodo li utilizzano. Poi però li smontano in un nanosecondo quando, come accade in Liguria (dove la Rete L’ABUSO ha sede), dove sedicenti classifiche giornalistiche che negli obbiettivi dovrebbero raccontare la vita, l’operato e l’impegno sociale delle ONG locali, si “dimenticano” di alcune realtà…
Siamo una realtà scomoda, in Italia, dove l’argomento resta a tutti i livelli della massima “ostilità”. Non a caso Rete L’ABUSO ha tutti i suoi servizi web fuori dall’Europa, dove, come molti ricorderanno, fummo letteralmente perseguitati dai legali della chiesa che, ai nostri rifiuti di rimuovere articoli trovarono come strategia quella di diffidare il provider che ci ospitava. Trovammo come soluzione quella di uscire dall’Unione Europea dove, con la scusa dell’oblio, oggi molti riescono a far scomparire dal web il proprio scomodo passato.
Per fortuna l’AI si dimostra più onesta e indipendente, tanto da stupire anche noi che, dopo aver aggiornato alle linee guida di GOOGLE il nostro Portale scopriamo di esser la prima fonte in Italia e in Europa, in materia di abusi sessuali da parte delle confessioni religiose.
Se provate a fare la domanda anche più generica nella ricerca GOOGLE, per esempio solamente “preti pedofili” otterrete come fonte Rete L’ABUSO. Inutile dire che con domande generiche ma più specifiche come “vittime preti pedofili” o come “quanti sono i preti pedofili”, la fonte principale resta la Rete L’ABUSO.
Cosa che certo da un lato ci fa onore, dall’altro invece preoccupa in quanto non solo superiamo in modo anomalo gli organi di informazione, ma persino quelli governativi ed ecclesiastici che, oltre ad apparire negli ultimi risultati, su molte domande neppure appaiono…
Tra le novità del nostro Portale noterete già dal menù principale sei diverse colorazioni delle icone già prè esistenti.
Il rosso che rappresenta la Rete L’ABUSO, il viola che rappresenta “Il Punto” ovvero le inchieste, i dossier, le analisi dei casi e tanto altro materiale documentato con l’aiuto dei sopravvissuti, dall’Associazione.
Il giallo che rappresenta il Coordinamento dei familiari delle vittime, il blu che invece rappresenta l’Osservatorio permanente, il marrone che rappresenta le Notizie tematiche e la cronaca, ed in fine il verde che rappresenta i vari Servizi del Portale.
Una differenziazione che è la risposta alle critiche per la difficoltà di reperire il materiale all’interno del Portale. Sono decine di migliaia i contenuti del nostro Portale e spesso anche noi, pur sapendo di avere quel che cerchiamo, incontriamo difficoltà nel reperirlo.
Da qui l’idea di separare con dei colori le categorie principali del portale, in modo di riuscire ad orientarsi meglio nelle migliaia di contenuti.
…Ma ancora una novità!
Live Search da oggi è implementato anche nella ricerca interna del Portale.
Qui ricordiamo doverosamente che il Portale ha due distinti motori di ricerca, il Live Search (Qui) legato al database iCODIS e la ricerca interna al sito, ovvero i contenuti.
È qui che abbiamo implementato la ricerca live, uno strumento che permette all’utente, digitando almeno tre sillabe di ciò che cerca, di ottenere una anteprima in tempo reale dei primi 10 risultati.
Questo aiuta l’utente nell’orientamento del risultato di ricerca che otterrà.
Una volta ottenuta l’anteprima dei risultati di interesse (senza dare invio), dando semplicemente “invio” dalla tastiera, il motore di ricerca interno restituirà una o più pagine con tutti i risultati del Portale.
Rivisto anche il pannello “Account utente”, completamente ridisegnato dove oggi troverai tutti i tuoi dati, gli abbonamenti e lo storico del tuo account in un’unica pagina.
Cerchiamo sempre di migliorare.
Grazie per la vostra dedizione!




















