Si terrà un nuovo processo d’Appello nei confronti di Daniela Casulli, ex insegnante di 48 anni conosciuta sui social come «Zia Martina» e finita a processo, a Bari, per pornografia minorile e corruzione di minore. La Corte di Cassazione ha infatti annullato la sentenza con cui, in Appello, la donna era stata assolta dai reati contestati, dopo che in primo grado era stata condannata a sette anni e tre mesi.
La vicenda, ora, tornerà quindi davanti ai giudici di una sezione diversa della Corte d’Appello di Bari. La donna fu arrestata nel 2021, mentre insegnava in Trentino: a lei erano contestati due video in cui erano stati immortalati rapporti sessuali con un quindicenne e una videochiamata, fatta su Instagram, alla quale avrebbe partecipato anche un 12enne.
Casulli, dopo la pesante condanna di primo grado, è stata quindi assolta «perché il fatto non costituisce reato»: per la Corte non c’erano elementi per ritenere che la donna abbia voluto consapevolmente realizzare o concorrere a realizzare un video porno che comportasse, anche attraverso la successiva diffusione dello stesso, una degradazione e mercificazione del minore ripreso». Né avrebbe avuto consapevolezza che tra i partecipanti alla videochiamata ci fosse anche un dodicenne.
La Procura generale di Bari ha impugnato questa decisione e la Cassazione ha accolto il ricorso dell’accusa. Ad annunciare la decisione della Cassazione è stata la stessa Casulli sui social: «Il processo penale in Italia è rotto», ha commentato.
https://bari.corriere.it/notizie/cronaca/26_maggio_23/pornografia-minorile-la-cassazione-annulla-l-assoluzione-della-maestra-zia-martina-sui-social-scrive-il-processo-penale-in-5a778bee-f522-4752-b139-f98eea2faxlk.shtml





















