(AGI) – Città del Vaticano, 29 gen. – “A chi è stato ferito, a chi ha parlato e non si è sentito ascoltato, a chi ha sofferto in silenzio vedendo le proprie preoccupazioni minimizzate” “chiediamo umilmente perdono”.
Lo scrive la Compagnia di Gesù nella relazione conclusiva sulle indagini riguardanti gli atti di abuso sessuale su minore attuati da padre Sauro De Luca, morto nel 2012, durante le attività del Meg, il Movimento eucaristico giovanile.
De Luca abusò di circa 30 donne, di cui alcune minorenni. Nel report si segnala anche di un altro gesuita coinvolto che, nell’ambito del suo incarico al Meg, aveva commesso abusi sessuali su cinque donne.
“Con immenso dolore riconosciamo che ci sono state gravi carenze nella gestione e nel trattamento delle segnalazioni. Questa dolorosa consapevolezza ci spinge a continuare ad agire con più forza e determinazione: la richiesta di perdono rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che richiede di essere intrapreso insieme”, si legge nel documento.
La Compagnia di Gesù ricorda che appena arrivarono le prime denunce, nel 2010, fu avviata una indagine e padre De Luca fu sottoposto “a restrizioni e a una vita ritirata”, per poter poi procedere a un processo canonico.
“Durante questo periodo, padre De Luca fece delle ammissioni” ma non seguì il processo perché nel frattempo il religioso si ammalò gravemente, e morì nel giro di un anno. (AGI)
https://www.agi.it/agiprima/pedofilia-gesuiti-chiedono-perdono-per-caso-padre-de-luca-agi:sur:35337129/






