Dopo il vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana anche il vicario giudiziale e parroco della chiesa Madre , Vincenzo Murgano entrambi a processo per falsa testimonianza ha fatto richiesta, in sede pre dibattimentale, di essere processato con rito abbreviato.
Il processo inizierà il prossimo 12 marzo. giudice del Tribunale di Enna Eugenia Maria Floresta, al termine dell’udienza predibattimentale che si è tenuta al tribunale di Enna, ha deciso di ammettere come parte civile solo Antonio Messina, il giovane archeologo che con la sua denuncia ha dato vita all’inchiesta che ha portato alla condanna per violenza sessuale su minori del sacerdote Giuseppe Rugolo.
Escluse le richieste di costituzione presentate dai genitori di Messina e dalle associazioni Cotulevi e Rete l’Abuso, mentre l’avvocatura dello Stato non si è costituita parte civile. Ammessa invece la produzione documentale presentata dall’avvocata Eleanna Parasiliti Molica , che rappresenta Messina, che comprende la sentenza di appello, con la condanna di Giuseppe Rugolo a 3 anni di reclusione ed il ricorso per Cassazione presentato dalla procura generale di Caltanissetta che chiede di fatto di rivedere la pena ritenuta esigua.
Il processo, su richiesta della difesa degli imputati – gli avvocati avvocati Gabriele Cantaro e Pierfrancesco Bruno per il vescovo e gli avvocati Paolo Di Natale e Francesco Petralia per monsignor Murgano – si celebrerà dunque con il rito abbreviato
















