Abusi all’asilo di Vallo, nel 2015 la sentenza d’appello Soledad non è più suora
Vive ora in famiglia e non è più una suora Soledad Bazan Verde, la novizia al centro dello scandalo emerso...
CASERTA/VALLE DI MADDALONI – Aveva postato un video ed un messaggio in cui annunciava la sua volontà di togliersi la vita, il ragazzo di circa 30 anni di Bellona, che ha tentato il suicidio prima tagliandosi le vene e poi tentando di lanciarsi dai Ponti della Valle.
Nel post in questione il giovane spiegava il motivo di questa drammatica decisione: “Questa mattina, mi è arrivata una nuova denuncia da parte del sacerdote, con l’intento di zittirmi e chiedermi soldi. Io sto vivendo questo inferno da 7 anni e sono davvero stanco. Voglio giustizia per tutto ciò che ho subito e voglio che questo soggetto nell’interesse pubblico non faccia male ad altre persone. Sono disposto anche a sacrificarmi per questo con un gesto estremo, purché esso non sia vano”.
Sulla vicenda è intervenuta anche la Diocesi di Caserta con una nota: “La Chiesa di Caserta, mentre esprime il suo dolore per quanti vivono situazioni di scoraggiamento e solitudine, respinge con fermezza ogni accusa di omertà ascritta al Vescovo, e precisa quanto segue:
1. il Vescovo di Caserta è sempre stato pronto ad accogliere e ascoltare chiunque volesse segnalare situazioni incresciose;
2. anche in riferimento alle questioni esposte dal signor S., il Vescovo, accogliendo la sua richiesta di un colloquio, in data 6 marzo 2021, nei locali della Curia di Caserta lo ascoltò alla presenza del Vicario Generale;
3. il signor S. è stato ascoltato anche in altre sedi ecclesiastiche competenti;
4. il Vescovo ha già assunto le determinazioni del caso e auspica che al più presto si faccia pienamente luce, giungendo alla verità dei fatti.
La Chiesa di Caserta esprime la massima fiducia nella giustizia ecclesiastica e il suo Vescovo rinnova la disponibilità a mettersi in ascolto di quanti volessero collaborare al perseguimento della verità”.
https://www.ecaserta.com/news/361498054150/tenta-il-suicidio-ai-ponti-della-valle-l-annuncio-sui-social-dopo-la-denuncia-del-prete
Vive ora in famiglia e non è più una suora Soledad Bazan Verde, la novizia al centro dello scandalo emerso...
Per anni aveva abusato sessualmente di alcuni ragazzini adescati con la scusa di “avvicinarli” meglio al mondo del teatro, spesso...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso