L’ex presule è stato infatti chiamato in causa da altri quattro accusatori, come rivela oggi la Bbc, che nei mesi scorsi aveva innescato l’apertura da parte della polizia di un fascicolo penale attraverso un’inchiesta giornalistica corredata da diverse testimonianze.
La Chiesa del Galles ha ribadito il suo messaggio di scuse, affermando di essere «profondamente dispiaciuta» e chiedendo collettivamente perdono alle vittime «e a chiunque abbia sofferto o sia stato abbandonato a causa di nostre mancanze».
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