Caso Garlasco, legali Poggi: “Nuove analisi confermano che Chiara trovò file porno sul pc di Alberto Stasi”
La difesa della famiglia Poggi ha fatto "un ulteriore approfondimento informatico, dal quale è emerso che la sera prima di ...
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Il centro di ascolto del servizio per la tutela dei minori della Diocesi di Trento ha accolto nuove persone che hanno ...
Oltre due ore è durata l’audizione di Pietro Orlandi, ascoltato dalla commissione di inchiesta che indaga sulle scomparse della sorella Emanuela ...
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Nuovo giallo sul caso di Emanuela Orlandi. Oggi, 30 aprile, durante l'audizione di Lidano Marchionne, all'epoca dei fatti commissario capo ...
Quarta e ultima puntata del nostro approfondimento sul caso Emanuela Orlandi, il mistero che da oltre quarant’anni continua a scuotere ...
Non si placa lo scandalo degli abusi sessuali, emerso in tutta la sua ampiezza anche in Svizzera dopo lo studio pilotaCollegamento ...
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Manfredonia – “Doverosa ricerca della verità“. Verifiche in corso da parte dell’Ente Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo ...
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Notizie spesso locali e non riprese dalla stampa nazionale, quindi non note al pubblico italiano. Il punto di vista dei ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso