• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
lunedì 22 Giugno 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abuso sessuale » Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 38 del 25 maggio

Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 38 del 25 maggio

Redazione WebNews by Redazione WebNews
25 Maggio 2024
in TG Tematico
Reading Time: 8 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

youtube placeholder image

Francesco Zanardi – “Continuano gli abusi sessuali e gli insabbiamenti” il rimprovero al Papa

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Lo scorso giovedì la conferenza a Roma, organizzata da ECA Global e Rete L’ABUSO, pochi giorni prima delle celebrazioni vaticane per la Giornata mondiale dei bambini del 25-26 maggio, in cui Papa Francesco ospiterà l’evento inaugurale del Vaticano, accogliendo circa 70.000 bambini da tutto il mondo.

Annunciando l’evento, Papa Francesco ha detto: “Come Gesù, vogliamo mettere i bambini al centro e prenderci cura di loro”.

Ma i dati dimostrano che i vescovi cattolici italiani hanno fatto esattamente il contrario. Secondo l’osservatorio permanente dell’unica Associazione italiana – Rete L’ABUSO, che il giorno prima ha incontrato il Presidente della CEI Matteo Zuppi – si stima che in Italia ci siano circa 1.000.000 di vittime di abusi sessuali da parte del clero.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

L’ECA e altri sostenitori stanno richiamando l’attenzione su quelli che identificano come problemi sistemici all’interno della Chiesa.

Hanno messo in evidenza quelli che descrivono come i quattro peggiori vescovi d’Italia, che hanno presumibilmente coperto i sacerdoti che hanno commesso abusi, nascosto la loro identità ai genitori e trasferito abitualmente i colpevoli a nuove parrocchie.

I quattro vescovi italiani con il peggior record di protezione dei bambini nelle loro diocesi sono:
Mons. Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina
Il cardinale Sepe Crescenzio di Napoli
Cardinale Luis Ladaria Ferrer, ex capo del CDF
Il cardinale Mario Delpini di Milano

“Nessuno vuole aprire questo vaso di Pandora”, ha detto p. Hans Zollner, il principale esperto vaticano di abusi dal 2014 al 2023, quando si è dimesso dalla Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori di Papa Francesco. In Italia c’è un undicesimo comandamento che dice: “Non fare brutta figura””, ha detto Zollner al Times di Londra. La situazione dei bambini maltrattati e delle loro famiglie in Italia è particolarmente grave.

Devono affrontare notevoli barriere legali e culturali per denunciare gli abusi del clero sia ai funzionari della Chiesa che alle autorità civili. I preti pedofili italiani godono spesso di un alto livello di immunità da indagini e procedimenti penali.

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

youtube placeholder image

Federica Tourn – Sarà processato l’ex cappellano militare che aveva abusato per anni di un bambino

L’ex cappellano militare Salvatore Cunsolo – originario di Francofonte (in provincia di Siracusa) – accusato di violenze sessuali su minore, sarà giudicato con il rito abbreviato condizionato all’audizione di alcuni testimoni. Una decisione presa dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Siracusa Andrea Migneco per il 67enne che è stato denunciato da un ragazzo oggi 23enne, il quale ha raccontato di avere subìto abusi da quando aveva nove anni fino al compimento della maggiore età.

Il gup ha ammesso l’audizione della badante dell’ex cappellano e di monsignor Abruzzese, il cardinale che avrebbe ospitato per anni il giovane che ha denunciato il sacerdote. Su richiesta della parte civile – rappresentata dall’avvocata Eleanna Parasiliti Molica – è stata invece rigettata la richiesta di audizione di Felipe Perfetti, direttore del blog Silere non possum. Un portale di informazione che si occupa dell’attività del Papa, della Santa sede e della Chiesa cattolica. Il giudice per l’udienza preliminare, inoltre, si è riservato sull’acquisizione di alcuni verbali del processo ecclesiastico nel quale Cunsolo è già stato rinviato a giudizio. Anche con le indagini in corso il prete – adesso in pensione – avrebbe continuato a celebrare la messa nella chiesa madre di Francofonte, pur senza alcun incarico ufficiale. Era stato poi il vescovo di Piana degli Albanesi a sospenderlo dallo stato clericale.

«La prima volta che don Salvatore ha abusato di me avevo nove anni ed è successo a casa sua», ha raccontato la vittima, parlando di violenze che sarebbero continuate per quasi dieci anni. «Mi faceva male sia fisicamente che moralmente, ma – ha aggiunto il giovane – capivo che non avevo altra scelta». Non una costrizione nei fatti, ma una situazione che sarebbe dipesa dal legame e dalla frequentazione con il prete. Orfano di padre, dopo il trasferimento della madre fuori dalla Sicilia, dai nove anni, il giovane è andato a vivere con la nonna anziana e malata insieme al fratello disabile. Ha cominciato a frequentare la parrocchia e si è legato a Cunsolo. Nel corso dell’incidente probatorio, il ragazzo ha raccontato che il prete lo avrebbe avvicinato per la prima volta mentre era di ritorno dal cimitero, dove era andato a portare un fiore sulla tomba del padre.

A denunciare tutto alla squadra mobile di Siracusa, accompagnato dall’arcivescovo Francesco Lomanto, il giovane si sarebbe convinto dopo essere venuto a conoscenza della vicenda del giovane archeologo che ha denunciato le violenze sessuali subite a Enna, quando era minorenne, da Giuseppe Rugolo, il sacerdote che a marzo è stato condannato per quei fatti. Anche in quel caso ad assistere la vittima è l’avvocata Parasiliti Molica; lo stesso è anche il legale difensore dei due preti, Antonino Lizio, che prima della carriera in giurisprudenza ha vestito l’abito talare. La prossima udienza è già stata fissata per martedì 25 giugno.

Fonte Meridionews


youtube placeholder image

Ludovica Eugenio – Chiara Griffini presidente del Servizio nazionale per la Tutela dei minori

Nell’ambito della 79ª Assemblea generale della Cei, il Consiglio episcopale permanente ha provveduto ieri a diverse nomine tra le quali quelle di Chiara Griffini (Lodi) come presidente del Servizio nazionale per la Tutela dei minori. Griffini succede in questo ruolo all’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, che lo ha diretto nei suoi primi cinque anni. La scelta di una donna, laica consacrata, ha richiesto una modifica agli Statuti dell’organismo.

Sostieni Rete L Sostieni Rete L Sostieni Rete L

Chiara Griffini è un personaggio totalmente interno alla Cei. Già membro del Consiglio di presidenza del Servizio nazionale, psicologa, ha coordinato il progetto “SAFE – Educare e Accogliere in ambienti sicuri” che ha interessato per due anni, dal 2019 al 2021, la Comunità Papa Giovanni XXIII (alla quale appartiene), il CSI, Centro Sportivo Italiano, l’Azione Cattolica Italiana e il Centro Interdisciplinare di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza-Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Alma Mater Studiorum di Bologna».

Sottolineando la rilevanza della scelta di una donna per questo incarico, il card. Zuppi, presidente della CEI, ha curiosamente definito Griffini «non telecomandata». “È una psicologa, una professionista seria”, ha detto. «Continuerà ad impegnarsi su un tema che sappiamo quanto ha ferito le vittime e fatto male alla Chiesa”.

A sbandierare la presunta pionieristica novità della scelta di una donna è stato mons. Gianluca Marchetti, sottosegretario della Cei: “Il fatto che alla presidenza del Servizio nazionale per la tutela dei minori ci sia una donna, e non un vescovo, non è un fatto secondario”, ha detto: “È stato appositamente cambiato lo statuto, è un segnale di assoluto interesse. Neppure in altre Conferenze episcopali c’è una figura di questo rilievo”. Questo non corrisponde al vero. In Francia, a capo del Servizio Nazionale per la Protezione dei Minori è Ségolaine Moog, laica, e ben dal 2016. Nella Conferenza episcopale irlandese c’è Teresa Devlin, Chief Executive Officer del Servizio minori, e se parliamo di ruoli apicali nelle Conferenze episcopali, c’è Beate Gilles, segretaria nazionale dei vescovi tedeschi, dal 2021.


youtube placeholder image

Federico Tulli – Non solo Spotlight

In tanti conosciamo la sconcertante vicenda di pedoflia scoperta dal Boston globe tra la fine del 2001 e il 2002 – e magistralmente ricostruita nel film Spotlight – ma pochi ricordano in quale contesto si sviluppò. Si tende quindi a credere che quello che accadde nella diocesi di Boston fu una sorta di fulmine a ciel sereno. Nulla di più lontano dalla realtà.

Già prima della metà del 2001 – cioè quasi sei mesi prima del primo articolo di Spotlight che risale al 10 settembre 2001 – dagli Stati Uniti giungevano segnali evidenti che le fondamenta della Chiesa americana cominciavano a scricchiolare pericolosamente.

Il 30 aprile 2001 Giovanni Paolo II interviene sul problema dei preti pedofili con il Motu proprio “Sacramentorum Sanctitatis Tutela”, e poche settimane dopo, il 21 maggio, con l’autorizzazione del De delictis gravioribus firmato dal prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale Joseph Ratzinger, e dal suo segretario, il cardinale Tarcisio Bertone. Ratzinger intima ai vescovi di essere tempestivamente informato delle accuse di pedofilia contro i sacerdoti e li esorta a svolgere indagini, anche di fronte a un semplice sospetto. Nulla deve trapelare se non a procedimenti conclusi, che possono durare però anche decine di anni. Sulla base di queste disposizioni, che rinnovano espressamente quanto stabilito nel Crimen sollicitationis di Giovanni XXIII, un anno dopo il 23 aprile 2002 i tredici cardinali statunitensi entrano in Vaticano al cospetto di Giovanni Paolo II. Il pontefice definisce la pedofilia «un crimine» e «un peccato» dicendo che non c’è «posto nel sacerdozio» per chi potrebbe far male ai bambini. Le stesse parole saranno rivolte dal suo successore nel 2010 ai vescovi d’Irlanda. Siamo nel pieno della bufera sollevata dalle inchieste di Spotlight del Boston Globe che porteranno a fine anno alle dimissioni del cardinale Law.

Le conclusioni di quella riunione ispirano i 252 vescovi statunitensi che il 26 giugno 2002 approvano lo Statuto dei vescovi per la protezione dei bambini e dei giovani, in cui si prevede che i preti che sono stati o che saranno coinvolti in casi di pedofilia non potranno più avere contatti con i fedeli, quindi celebrare messa o insegnare catechismo. Non passa, però, la linea della “tolleranza zero”, quella della sospensione automatica “a divinis” di chi è coinvolto negli scandali e quella di chi propone di trattare tutti gli stessi casi allo stesso modo. Compresi quelli relativi ad accuse che si riferiscono a venti o trent’anni prima (come nel caso della gran parte delle vicende denunciate in quei mesi negli Usa in seguito all’inchiesta del Boston globe) e che colpiscono un prete che nel frattempo si è rivelato «cambiato e innocuo». Contro la tolleranza zero e a favore di «un invito alla prudenza» spingono soprattutto due figure carismatiche: gli arcivescovi di New York e Chicago, Edward Egan e Francis George.

Per inciso, due anni dopo, il 27 febbraio 2004 il National Review Board (NRB), il gruppo di controllo di laici insediato dalla Conferenza episcopale americana, accuserà Egan di «aver chiuso gli occhi davanti a evidenti casi di pedofilia». Analoga accusa riceverà nel gennaio del 2006, sempre dal NRB, Francis George, per essersi rifiutato di rimuovere il reverendo Daniel McCormack quando già a ottobre 2005 questi era finito sotto inchiesta per pedofilia. In seguito si scoprirà che McCormack aveva violentato una sua alunna di dodici anni fino a dicembre di quell’anno. Nel 2007 George fu nominato a capo della Conferenza episcopale americana.

Torniamo al 2002 e allo Statuto dei vescovi di Dallas. Bisognerà attendere quattro mesi prima che il Vaticano si pronunci sul documento. Il verdetto viene emesso il 18 ottobre ed è negativo. Le norme sono da riscrivere perché non si conciliano con il diritto canonico. La bocciatura della Santa Sede porta la firma dal cardinale Giovanni Battista Re in qualità di prefetto della Congregazione per i vescovi. Il testo è lungo meno di due pagine ed è suddiviso in due parti: in primo luogo vi si esprime solidarietà e comprensione verso i vescovi e i sacerdoti «onesti» degli Stati Uniti; dopo di che si fa presente che le norme proposte dai vescovi degli Stati Uniti in alcuni punti non superano l’esame della “recognitio”, ossia il riconoscimento di compatibilità con il diritto della Chiesa. Alle vittime degli abusi e alle loro famiglie spettano appena una decina di parole. Mentre i loro carnefici, secondo il prelato, dopo tutto non sono poi così tanti.

Un mese dopo, l’11 novembre, la grande opera di mediazione condotta dal cardinale Francis George porterà i suoi frutti. Il documento di Dallas, revisionato nelle parti fondamentali, viene presentato alla Conferenza episcopale americana, in un incontro a Washington.

Il 16 dicembre 2002 la Santa Sede approva dunque il nuovo testo all’insegna della “tolleranza soft”. Le Norme essenziali sulle politiche diocesane ed eparchiali di fronte ai casi di abuso sessuale sui minori da parte di preti e diaconi divengono vincolanti in tutte le diocesi degli Stati Uniti. Con l’introduzione della prescrizione la carriera ecclesiastica di migliaia di preti viene messa al riparo da brutte sorprese. Il resto lo fa la lungaggine dei processi. Il ruolo del cardinale George in questo delicato passaggio sarà riconosciuto nel novembre del 2007 da papa Ratzinger che lo nomina presidente della Conferenza episcopale statunitense. Dal canto suo, il cardinale Re conferma che la “recognitio” vale per due anni, cioè per il tempo stabilito dai presuli per valutare l’efficacia e validità delle norme. Per la Chiesa, non solo americana, saranno due anni lunghissimi.

Il 2002 finisce così. La Santa Sede appare tutto fuorché determinata a fare luce sul passato e gettare le basi per un diverso futuro. Inoltre, non è bastato che già a giugno un’inchiesta del quotidiano “Dallas Morning News” avesse rilevato che almeno 111 vescovi cattolici Usa avevano protetto preti o monaci pedofili. E nemmeno che tra questi ci fossero gli otto cardinali a capo delle arcidiocesi americane. Addirittura, nonostante le pressioni e lo sconcerto dell’opinione pubblica, bisogna aspettare il 13 dicembre 2002 per vedere accettate le dimissioni del cardinale Law da Giovanni Paolo II, a norma del canone 401 paragrafo 2 del diritto canonico, che fa riferimento a motivi di salute o ad altre cause che impediscono il normale proseguimento del lavoro di un vescovo. Law come è noto sarà trasferito a Roma per fare l’arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore, e qui “serenamente” muore nel 2017.

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

L’intervento di Federica Tourn e Antonio Messina – Il rimprovero degli attivisti al papa

Next Post

Una laica anti pedofilia. La mezza rivoluzione della Chiesa italiana

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

Immagine 2026 06 22 213534
World

Il silenzio di Papa Prevost

by Redazione WebNews
22 Giugno 2026

La Spagna è un Paese in cui si contano 1.621 persone accusate di abusi sessuali e oltre 3.000 vittime documentate....

Immagine 2026 06 21 175314
Cronaca e News

Il Papa a Pavia, otto giorni dopo le critiche sul caso abusi in Spagna

by Redazione WebNews
21 Giugno 2026

20 giugno 2026 – Papa Leone XIV è atterrato a Pavia nel pomeriggio e ha iniziato la sua visita al...

catechismo

Il catechista era un orco 9 anni per abusi su minori

21 Giugno 2026
Immagine 2026 06 21 125259

L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

21 Giugno 2026
Immagine 2026 06 20 141427

Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

20 Giugno 2026
Immagine 2026 06 15 112800

Leone XIV in Spagna, cronaca di un disastro

15 Giugno 2026
1781255243 AP20096420896888

L’enorme inchiesta del País sugli abusi sessuali della Chiesa in Spagna

13 Giugno 2026
1719825047 prete abusi fano

Sacerdote accusato di abusi su minore: No al rito abbreviato, il processo prosegue verso il dibattimento

12 Giugno 2026
FunPic 20260607 224522909 750x375

Padre Efisio Schirru, accusato di violenza sessuale ai danni di un seminarista, rieletto provinciale.

10 Giugno 2026
corte di cassazione gi 1157303128 jpg

PEDOFILIA, DEFINITIVI I 12 ANNI DI RECLUSIONE PER L’EX PROF DI RELIGIONE

6 Giugno 2026
Load More
Next Post
Screenshot 2024 05 25 130928

Una laica anti pedofilia. La mezza rivoluzione della Chiesa italiana

Immagine 2024 09 18 223259

Abusi, il Papa scagiona il cardinale accusato

skerl orlandi 1200x630 1

“La lastra di cemento che era dietro la lapide di Katy è stata gettata nel Tevere”: cosa lega Emanuela Orlandi al furto della bara di Skerl

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

21 Giugno 2026

Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

20 Giugno 2026

Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

20 Giugno 2026

Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

20 Giugno 2026

Abusi su minori, catechista condannato a 9 anni di carcere

18 Giugno 2026

Agli organi di informazione – Rete L’ABUSO prende le distanze da ECA Global

16 Giugno 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • my light at the end of the tunnel wallpaper jxhy

    Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Leone XIV in Spagna, cronaca di un disastro

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Una ex monaca di clausura racconta la vita monastica tra omosessualità e stupri a cielo aperto

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Morto don Gino più volte indagato dal Vaticano

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Accedi o Registrati al Portale

Effettua il tuo accesso

login Accedi o registrti

Accedi o Registrati al Portale

Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social

Accedi con Facebook  Accedi con GOOGLE

In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

Accedi registrati

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

Password dimenticata?
Registrati

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.