Lucetta Scaraffia LA STAMPA – La colpa è nostra. La colpa è di noi, cattolici italiani, che – nonostante i tanti scandali, le tante prove (basta dare un’occhiata al sito della rete l’abuso)- non siamo stati capaci di chiedere alla conferenza episcopale una indagine vera, autonoma, sugli abusi commessi dal clero nel nostro paese, come è stato fatto dai cattolici francesi e dai cattolici portoghesi, che hanno obbligato a questa scelta le loro gerarchie ecclesiastiche. E neppure i laici se ne sono interessati, mettendo ad esempio in campo una inchiesta come ha fatto in Spagna il quotidiano laico Pais.
Noi cattolici italiani siamo evidentemente cattolici cinici. Per noi evidentemente la chiesa non è un luogo dello spirito ma una semplice istituzione di potere a cui è più prudente non contrapporsi. Mai. Solo questo può spiegare il fatto che i vescovi italiani e il loro presidente ci presentino una inchiesta che non è possibile definire altro che vergognosa, spacciandola per un lodevole passo avanti nella lotta contro gli abusi. Una inchiesta che si basa solo sugli ultimi due anni, cioè gli unici in cui sono stati aperti – e neppure in tutte le diocesi – appositi centri di ascolto per le vittime.
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