I Boy Scouts of America, il più grande movimento scout degli Stati Uniti, hanno annunciato oggi di aver presentato istanza di fallimento, per le accuse di abusi sessuali che hanno portato a una serie di cause legali. L’organizzazione, che conta 2,2 milioni di membri tra i 5 e i 21 anni, ha scelto la procedura di salvaguardia per poter continuare la sua attività e creare un fondo di compensazione per le vittime di abusi sessuali, secondo una dichiarazione diffusa oggi.
La dichiarazione di fallimento arriva mentre l’organizzazione stava affrontando centinaia di cause legali per abusi sessuali, con migliaia di presunte vittime di abusi e con un numero di membri in diminuzione. A seguito del deposito, tutte le controversie civili contro l’organizzazione sono sospese. Paul Mones, avvocato che rappresenta “centinaia di vittime di abusi sessuali in cause individuali”, ha definito con la CNN il fallimento dell’organizzazione una “tragedia”. “Questi giovani hanno prestato giuramento. Si sono impegnati a obbedire, si sono impegnati a sostenere gli scout e si sono impegnati a onorare l’organizzazione. Molti di loro sono estremamente arrabbiati”. Le vittime sostengono di essere stati accarezzati, costretti a guardare pornografia oppure a subire sesso anale o orale. Secondo una testimonianza dei capi in un tribunale lo scorso aprile, l’organizzazione riteneva che più di 7800 dei suoi ex leader fossero coinvolti nell’abuso sessuale di oltre 12mila bambini durante i 72 anni di attività.
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