Outing dei Legionari di Cristo: in 80 anni ben 175 vittime di abusi e 33 preti-orchi

Città del Vaticano  – Coinvolta da decenni nel più vasto e drammatico scandalo degli abusi sessuali su minori dentro un ordine religioso, la Congregazione dei Legionari di Cristo, fondata in Messico negli anni Cinquanta, ha pubblicato ora un rapporto-shock da cui emerge che nei quasi 80 anni dalla sua costituzione ben 33 sacerdoti, a cominciare dal suo fondatore padre Marcial Maciel Degollado, si sono resi responsabili di ben 175 casi accertati di violenza su bambini e adolescenti.

Frutto del lavoro di sei mesi di una commissione interna che ha esaminato tutta la documentazione esistente dal 1941 ad oggi, e che ha interrogato vittime e responsabili degli abusi, il rapporto e’ stato pubblicato nel portale ceroabusos.org, ma sara’ presentato ufficialmente e discusso il 20 gennaio a Roma in occasione del Capitolo generale della Congregazione.

In un ampio preambolo al documento, i vertici dei Legionari di Cristo osservano di come abbiano «sperimentato che qualunque atto di avvicinamento ad una vittima e’ un passo essenziale verso la giustizia e la verita’». E che «fare luce sul passato, per quanto possa essere doloroso, e’ un gesto liberatorio e di fondamentale importanza per costruire il futuro». Anche per questo il rapporto condanna gli abusi commessi, cosi’ come le «pratiche istituzionali o personali che possono aver favorito o propiziato qualsiasi forma di abuso o rivittimizzazione».

 L’allusione fa riferimento al metodo di controllo sui seminaristi che padre Maciel aveva instaurato in tutta la struttura. Maciel è morto negli Usa a gennaio 2008 per un cancro, ma nonostante sia stato ritenuto colpevole di abusi su minori (compreso gli abusi sui suoi figli naturali) non è mai stato ridotto allo stato laicale dalla Chiesa. In Vaticano godeva di protezioni molto potenti, come i cardinali Stanislao Dziwisz e Angelo Sodano.

Maciel fu solo costretto dall’ex Sant’Uffizio a ritirarsi a vita privata nel 2006, tenendo conto anche di denunce sulla sua doppia e tripla vita, con abusi anche sui figli naturali, che risalivano al 1956.

Operando al riparo di forti protezioni che si era procurato in Vaticano, Maciel ha mantenuto la carica di superiore generale dei Legionari di Cristo durante quasi tutto il periodo di sviluppo della Congregazione, partecipando fra il 1968 e il 2005 a vari Capitoli generali. Quando ancora la parte oscura della sua vita non era emersa (lo fu a partire dal 1997), fu considerato molto vicino a Giovanni Paolo II, pontefice che accompagno’ durante le visite che realizzo’ in Messico nel 1979 e 1990.

In conclusione il rapporto sottolinea che i 33 sacerdoti autori degli abusi rappresentano il 2,44% dei 1.353 legionari ordinati nella storia dell’associazione. Di quei responsabili, sei sono morti, otto hanno abbandonato il sacerdozio, uno ha lasciato la Congregazione e 18 vi sono invece rimasti. Il 100% di essi, assicurano dalla congregazione, e’ pero’ escluso da rapporti pastorali con minori; quattro sacerdoti hanno restrizioni nell’esercizio del ministero e si attengono ad un piano di sicurezza, mentre 14 non esercitano il ministero sacerdotale pubblico.

https://www.ilmessaggero.it/vaticano/abusi_chiesa_pedofilia_legionari_papa_francesco_sodano_maciel-4942802.html