Ex prete ucciso con un crocifisso in gola: era accusato di pedofilia

Roma, 7 nov – Choc in Francia, dove un ex parroco è stato trovato morto in casa, soffocato da un crocifisso nella gola. Il corpo senza vita del già prete, Roger Matassoli, è stato trovato lunedì nella sua casa di Agnetz, nel dipartimento dell’Oise, a nord di Parigi. Una notizia che inevitabilmente ha sconvolto i fedeli della chiesa dell’Assomption de Notre Dame di Froissy, in cui il religioso era stato per ben 42 anni vice parroco e parroco. Fino al 2009, quando venne sospeso dai superiori con l’accusa di molestie su chierichetti.

Le accuse di pedofilia

Soltanto dopo l’agghiacciante omicidio, il vescovo Jacques Benoit-Gonnin ha reso noto che all’ex prete era stato vietato l’esercizio del sacerdozio a dopo che contro di lui erano state intentate due cause civili per pedofilia. I ragazzini violentati da Matassoli furono due chierichetti fra i 10 e i 14 anni. Si tratta di due ignobili vicende, una risalente al 1962, l’altra avvenuta tra il 1976 e il 1980. Quando vennero alla luce, però, erano ormai prescritti dal punto di vista penale.

“Oggi penso ancora alle vittime dell’abate Matassoli”, ha dichiarato il vescovo. Per l’omicidio dell’ex parroco è stato fermato un sospetto, un ragazzo 19 anni. Non è ancora chiaro ancora se il presunto omicida fosse al corrente degli abusi commessi dal prete e il procuratore Boura ha dichiarato che il 19enne “non ha mai indicato di essere stato vittima di fatti simili” da parte del sacerdote.

Alessandro Della Guglia

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