Dopo il comunicato del 7 aprile scorso, che ufficializzò la riapertura delle indagini ecclesiastiche, da parte di Papa Francesco, sui presunti casi di pedofilia a carico di don Silverio Mura, la Curia di Napoli ha emesso ieri un nuovo comunicato nel quale ha spiegato che “nelle settimane scorse, sono state avviate le procedure relative all’indagine previa, riascoltando il sacerdote accusato. Ora, però, tale indagine presenta qualche difficoltà perché non risulta pervenuta alla Cancelleria della nostra Diocesi alcuna nuova denuncia di persona diversa dal primo accusatore”.
“Si sa soltanto – continua il comunicato – di un’intervista fatta da un giornale quotidiano, nello scorso mese di febbraio, a un nuovo accusatore del quale, però, vennero indicate soltanto le iniziali G.S. Si invitano, pertanto, tutti coloro che sono in possesso di elementi utili per le indagini a darne comunicazione alla Cancelleria della Curia di Napoli”. Una vera e propria richiesta d’aiuto, quindi, è arrivata da Largo Donnaregina per “proseguire e concludere l’indagine previa che, una volta ultimata, sarà inviata alla Congregazione della Dottrina per la Fede per le competenti valutazioni e determinazioni”.
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