Città del Vaticano – Altri guai si profilano all’orizzonte per i Legionari di Cristo, l’ordine commissariato da Benedetto XVI per risanarlo dagli enormi danni provocati dal suo fondatore, padre Maciel, un criminale, tossicomane, pedofilo seriale e spergiuro, visto che mentre frequentava Giovanni Paolo II aveva contemporaneamente due famiglie, una in Spagna e l’altra in Messico, con diversi figli (a loro volta abusati). Forse il caso più terribile che abbia scosso alle fondamenta la Chiesa negli ultimi secoli, affrontato di petto solo da Papa Ratzinger. Una volta eletto il pontefice decise di agire con mano ferma, punendo il prete e commissariando la realtà religiosa presente in diversi Paesi. Infine provvedendo ad azzerare le costituzioni interne per cercare di salvare il salvabile.
A distanza di 12 anni dalla morte di padre Maciel Marcial Degollado, il fondatore che molti hanno paragonato a una specie di demonio, un gruppo di vittime si è fatto avanti scrivendo una lettera ai nuovi vertici dell’ordine per chiedere giustizia, esigendo scuse pubbliche ma, soprattutto, risarcimenti. Morali e materiali. Secondo l’agenzia di stampa americana Associated Press i richiedenti per ora sono otto ma non è escluso che possano, in futuro aumentare, fino a formare una sorta di class-action. Le vittime chiedono che la Chiesa apra un nuovo capitolo con una commissione incaricata di valutare i danni causati alle persone.
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