«Chiedo perdono per le vicende passate e per quelle che hanno ancora forti ripercussioni nel presente. Sono qui per questo». Così il vescovo di Isernia- Venafro, Camillo Cibotti, su un presunto caso di pedofilia in una parrocchia della provincia denunciato in Procura, dopo più di 10 anni dai fatti, da un ragazzo (oggi maggiorenne) che avrebbe subito abusi da un prete con la complicità di altri uomini di chiesa. Cibotti ha scritto una lunga lettera: «Le mie parole non scaturiscono in risposta al clamore mediatico, sono generate dall’amore per la giustizia e la verità».
La vicenda è emersa con forza quando una delle presunte vittime di abusi, Giorgio Babicz, che ora ha 34 anni, è uscito allo scoperto pubblicando sulla pagina Facebook “Molisespia” le foto dei preti dai quali avrebbe subito le molestie.
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