Così ha deciso il giudice per Salvatore Muratore, accusato di violenze sessuali celate dietro le “preghiere di guarigione”. Uno dei cinque episodi contestati è stato derubricato in tentata violenza sessuale. A scoperchiare il caso la denuncia di due ragazze e della madre.
Condannato a sei anni e due mesi l’ex colonnello dell’esercito accusato di violenze sessuali. Così ha deciso nella sentenza di primo grado il gup Marco Gaeta, davanti al quale si è celebrato il processo – con il rito abbreviato – di Salvatore Muratore. Uno dei cinque episodi contestati è stato derubricato da violenza sessuale in tentata violenza sessuale. Il pm Giorgia Righi aveva chiesto 10 anni (pena già ridotta per l’abbreviato). Coinvolto anche il frate Salvatore Anello che sarà giudicato separatamente.
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