Il rientro in patria è probabilmente legato alle polemiche sul coro del Duomo di Ratisbona che Ratzinger ha diretto per 30 anni. Secondo un’indagine ufficiale, tra il 1945 e i primi anni Novanta, 547 bambini avrebbero subito abusi e maltrattamenti.
Il fratello di Ratzinger, pur non essendo direttamente coinvolto nelle vicende denunciate, è accusato di aver saputo delle violenze ma di averle coperte. Lui però si è difeso sostenendo di aver lui stesso dato qualche schiaffo ma escludendo abusi. Nel rapporto redatto da un legale incaricato dal Vaticano si parlerebbe di maltrattamenti, punizioni corporali, privazioni della libertà ma anche abusi sessuali. Fra gli studenti però c’è stato chi ha riferito che ai quei tempi quel tipo di maltrattementi (esclusi ovviamente gli abusi sessuali) erano la regola in tutti gli istituiti religiosi dove le punizioni erano all’ordine del giorno e che quindi indagare oggi su certi metodi non avrebbe molto senso.























