Meluzzi. Gelmini day: San Michele Arcangelo sconfiggerà i demoni
DON GELMINI/ PORTAVOCE: 15 AGOSTO NON SARA' CHIAMATA A RACCOLTA "San Michele Arcangelo l'unico in grado di sconfiggere i demoni"...
Per un passaggio sfuggito al nostro legislatore, un adulto che abusa di un ragazzino tra i dieci e i quattordici anni può rimanere impunito. Non basta infatti la testimonianza della vittima e nemmeno la flagranza del reato: serve la querela di parte. Senza la denuncia di un genitore o di un curatore speciale il responsabile non è infatti perseguibile. Proprio per questo motivo, nonostante le prove schiaccianti, è tornato immediatamente in libertà il cinquantenne ingegnere americano che comprava i bambini costretti a vivere per strada e a vendere i propri corpi per mangiare nel cuore di Roma, come raccontato dal nostro settimanale nell’inchiesta “ I ragazzi dello zoo di Roma ”.
È trascorso un anno da quando L’Espresso ha denunciato questo vuoto legislativo, ma la proposta di legge per porre rimedio giace ormai da mesi in commissione Giustizia al Senato. Alla Camera è stata approvata all’unanimità, ora invece s’è arenata, tra emendamenti e continue e inspiegabili resistenze. A nulla è valso il coraggio del tredicenne Abdul che, con sofferenza, ha raccontato la violenza documentata persino dalle telecamere. Chi abusa di ragazzini come lui potrà continuare a farla franca.
DON GELMINI/ PORTAVOCE: 15 AGOSTO NON SARA' CHIAMATA A RACCOLTA "San Michele Arcangelo l'unico in grado di sconfiggere i demoni"...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso