La pagella «falsificata» per assolvere i colpevoli. Indagini riaperte dopo 5 nuove denunce
Di Laura Tedesco
VERONA «Eccola qui, la prova che sugli abusi i vertici del Provolo hanno mentito per nascondere le loro colpe. Questa è la mia pagella, il documento che hanno contraffatto per negare la verità. Ma io mi sono accorto subito che l’anno non coincideva ed era stata falsificata. Così, adesso, ho deciso di rivolgermi alla magistratura di Verona e presentare querela per il reato di falso». Gianni Bisoli è uno dei 67 ex studenti della sede veronese del Provolo che nel 2009 denunciarono «le violenze perpetrate nei nostri confronti» da alcuni dei sacerdoti che operavano all’interno dell’istituto per sordomuti delle fine degli anni 50 fino al 1984. E alla sede dell’associazione in via Marin Faliero, è accorso da Sirmione anche Bisoli: in programma, c’era la protesta delle «vittime tuttora senza giustizia» del Provolo.
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