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Portale dell'Associazione Rete L'ABUSO | Home » world » news » sicilia » Palermo, abusi su donne e minori Arrestati prete esorcista e colonnello

Palermo, abusi su donne e minori Arrestati prete esorcista e colonnello

Redazione WebNews by Redazione WebNews
21 Ottobre 2016
in Sicilia
Reading Time: 3 mins read
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In manette Salvatore Anello, sacerdote, 59 anni, è cappellano all’ospedale civico
Avrebbe palpeggiato le fedeli e anche tre ragazzi. Sotto accusa anche il militare

PALERMO — Esorcista e guaritore, ma da oggi anche sotto accusa per violenza sessuale. A Palermo padre Salvatore Anello oltre a combattere il maligno potrebbe forse aver gradito palpeggiare le fedeli che a lui si rivolgevano. Talvolta, secondo gli inquirenti, anche minorenni. Gli agenti di polizia giudiziaria in servizio alla procura dei minori lo hanno fermato e arrestato nel convento dei Cappuccini. Il sacerdote, 59 anni, è cappellano all’ospedale civico. Le violenze sarebbero state commesse fra riti e benedizioni. «Preghiere di guarigione», le chiamava lui. E nessuno aveva mai avuto il coraggio di reagire. Poi, il racconto di una vittima ha rotto il muro dell’omertà sul prete che diceva di essere un esorcista.

In manette anche un colonnello dell’esercito

Insieme al prete, è stato arrestato – sempre con l’accusa di violenza sessuale – un colonnello dell’esercito, Salvatore Muratore, 52 anni, in servizio alla caserma Turba di Palermo. Il militare era uno degli animatori della comunità «Rinnovamento dello spirito santo». Per il pm Giorgia Righi e l’aggiunto Salvatore De Luca, l’ufficiale avrebbe approfittato di quattro donne e di una minorenne in stato di fragilità psicologica. È stata una delle vittime a rivelare tutto. Con il sacerdote, che si diceva esorcista anche se la diocesi non lo aveva mai riconosciuto tale, l’ufficiale dell’esercito diceva di «fare preghiere di guarigione». Le violenze sarebbero avvenute nelle abitazioni delle vittime. A chi protestava per i palpeggiamenti e gli abusi, il colonnello avrebbe detto che era il diavolo a farle reagire in questo modo, «io sto solo invocando il demone della lussuria per liberarti».

La «terapia»: preghiere, abbracci e rapporti sessuali

L’indagine è iniziata quando gli agenti della sezione di polizia giudiziaria, diretta da Vincenzo Collorà, hanno raccolto la denuncia di una mamma e della figlia minorenne il 18 aprile scorso. La donna aveva conosciuto l’ufficiale dell’esercito nella chiesa della Noce. L’uomo aveva detto di essere colonnello, guida spirituale e ospite di trasmissioni in onda su Radio Maria. In un momento di debolezza la donna gli raccontò alcuni suoi problemi familiari. L’ufficiale le promise che con i suoi metodi infallibili avrebbe scacciato il diavolo che perseguitava la donna, prospettandole una «terapia» con vari step: preghiere, abbracci e rapporti sessuali completi. La signora ha detto agli agenti di essere completamente soggiogata.

La 12enne riuscì a respingerlo

Gli incontri di preghiera avvenivano a casa della «paziente» e qui l’ufficiale conobbe le figlie della donna, di 12 e 17 anni. Muratore avrebbe abusato della più grande delle ragazze e tentato approcci con la dodicenne, che riuscì a respingerlo. Il 23 maggio scattò la perquisizione a casa dell’uomo e nel suo ufficio nella caserma di piazza Turba. Nel computer portatile del colonnello, oltre a filmati su satanismo ed esorcismo, sono stati trovati film porno con protagoniste minorenni. Nel cellulare conversazioni morbose con donne, sia su Whatsapp che su Facebook.

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Esercito sospende il colonnello dal servizio

Intanto, appresa notizia dell’inchiesta, l’Esercito «ha già avviato tutte le procedure per l’immediata sospensione dal servizio» del colonnello Salvatore Muratore, arrestato con l’accusa di violenza sessuale insieme al sacerdote. L’Esercito inoltre conferma «la massima collaborazione con gli organi inquirenti» ed esprimendo «profondo sdegno e condanna nei riguardi dei gravi eventi accaduti».

«Non aderenti al Movimento Rinnovamento nello Spirito»

Con riferimento ai fatti di cronaca di Palermo il Rinnovamento nello Spirito precisa che «il padre cappuccino Salvatore Anello e il colonnello dell’Esercito Salvatore Muratore non sono mai stati animatori del nostro Movimento, né hanno mai assunto incarichi di responsabilità a qualsiasi titolo». «Specifichiamo che, al contrario di quanto indicato dagli organi di stampa e/o dichiarato dagli stessi interessati, sia il Padre Anello, che Muratore, non hanno mai fatto richiesta di adesione al Rinnovamento né sono o sono stati annoverati tra i nostri aderenti, pur avendo potuto partecipare – riferisce la nota – a nostri incontri che, come noto, sono pubblici e aperti alla partecipazione di coloro che desiderano farlo, credenti e non credenti».

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/cronaca/16_ottobre_21/palermo-prete-esorcista-arrestato-violenza-sessuale-donne-minori-588fab60-9764-11e6-af5c-ca694bd16daa.shtml

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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.