Nove anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici e da qualsiasi ufficio attinente a tutela, curatela e amministrazione di sostegno. Questa la condanna contenuta nella sentenza pronunciata, oggi pomeriggio, dal gup del Tribunale di Trapani Antonio Cavasino nel processo a carico di don Sergio Librizzi. L’ex direttore della Caritas di Trapani, arrestato il 24 giugno dello scorso anno dagli uomini della sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale, è accusato di concussione e violenza sessuale. Dovrà risarcire anche i danni alle parti civili, con somme variabili tra i 2.000 e i 30.000 euro per ciascuna (Comune di Trapani, A.S.G.I – Associazione per gli Studi Giuridici sull’immigrazione, Obiettivo Legalità, Codici Onlus-Centro per i Diritti Del Cittadino e Codici Sicilia) e pagare le spese processuali e quelle relative al proprio mantenimento in carcere durante la custodia cautelare.
Come emerso dall’indagine condotta dal procuratore Marcello Viola e dai sostituti Paolo Di Sciuva, Andrea Tarondo e Sara Morri avvalendosi di intercettazioni e delle dichiarazioni delle vittime, Librizzi – abusando della sua posizione di componente della Commissione territoriale – ha chiesto e ottenuto da alcuni migranti prestazioni sessuali “utili” ad agevolare l’iter per il riconoscimento della protezione internazionale.
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