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Pochi giorni prima si raccoglievano le firme di supporto, poi, è arrivato l’allarme bomba in parrocchia. Le scritte con minacce di morte e i proiettili indirizzati a don Pascal, all’arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, e al suo predecessore Giuseppe Mani. Non è stata una domenica qualsiasi a Mandas, paese del Medio Campidano, in Sardegna: era il giorno delle cresime, attesa per la festa e per l’arrivo dello stesso Miglio. Ma l’attenzione è stata deviata: di mattina chiesa evacuata e artificieri al lavoro sul sagrato, di pomeriggio il monsignore scortato dai carabinieri.
L’allarme era comunque finto e l’ordigno una scatola di cartone con fili elettrici e un foglio, ma il clima resta teso. Attorno alle tonache dei religiosi si inseguono veleni e accuse pesantissime: venti giorni fa l’ex parroco del paese, don Pascal Manca, 43 anni, è stato arrestato per presunti abusi sessuali su minori, ed è tuttora in carcere, in cella con un catechista condannato per reati simili. Per circuire gli adolescenti invitati a casa don Pascal avrebbe utilizzato un sedativo, sciolto nelle bevande, il Delorazepam, simile al Lexotan. Si dichiarava insonne e nel tentativo di non destare troppi sospetti lo faceva acquistare dalle suore.
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