Per poter approfondire la posizione di un prete coinvolto nell’ultima inchiesta che ha scosso Roma su un giro di prostituzione di giovani rom alla stazione Termini, gli agenti della Pol-fer avevano bisogno di alcune informazioni dal Vaticano. Ma la rogatoria inviata nel dicembre 2014 non ha avuto ancora risposta. Intanto sono passati cinque mesi, e le indagini della Procura capitolina, di cui sono titolari i pm Maria Monte-leone e Cristiana Macchiusi, non si sono fermate davanti a questo ostacolo.
E COSÌ QUALCHE giorno fa, otto persone sono finite ai domiciliari, due in carcere. In totale gli indagati sono 17. È questo un altro aspetto di un’inchiesta difficile per i magistrati non solo per i minori (all’epoca dei fatti) coinvolti, ma anche perchè avere informazioni oltrete-vere – nonostante il corso “tolleranza zero” inaugurato da Papa Bergoglio – spesso richieda risposte con tempi lunghi, quando arrivano.
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