di Matteo Miglietta
Corte Palasio (Lodi), 13 marzo 2014 – «Si sapeva che sarebbe finita così, ma spetterà al monsignor vescovo di Lodi prendere eventualmente delle decisioni riguardo al cammino spirituale di don Giampiero». A parlare in questi termini è monsignor Emilio Pastormerlo, portavoce della Diocesi di Vigevano, in riferimento alla conclusione del processo che ha visto imputato don Giampiero Bracchi per possesso di materiale pedopornografico. Don Giampiero, 57 anni, nato a Sant’Angelo Lodigiano, martedì ha patteggiato la pena di quattro mesi di reclusione e il pagamento di 1.200 euro di multa, poi convertiti in una pena pecuniaria di 31.200 euro totali, perché gli inquirenti avevano trovato sul suo computer sei immagini pornografiche aventi per protagonisti dei minorenni e tracce di altre 134 fotografie simili che erano state cancellate dalla memoria del pc. Il parroco aveva già avuto un precedente per atti sessuali con un 15enne, e anche in quel caso aveva deciso di patteggiare.
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