Processo a Gisana, giudice ammette solo Messina come parte civile, escluse le altre richieste
Il giudice del Tribunale di Enna Eugenia Maria Floresta, al termine dell’udienza predibattimentale tenutasi al palazzo di giustizia, ha deciso ...
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Non ha voluto parlarne prima, un po’ per stile, un po’ per quel modo obliquo di guardare il mondo che ...
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Tre persone arrestate in flagranza di reato e una, ancora minorenne, denunciata a piede libero: è il bilancio di un'operazione ...
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La Procura generale di Caltanissetta ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l’annullamento con rinvio della sentenza d’appello che ha condannato ...
ORISTANO – Non è solo una storia di violenza sessuale, è una storia di fame e di degrado. Il tribunale di ...
Dopo il deposito delle motivazioni di sentenza a carico dell'ex sacerdote Giuseppe Rugolo, la procura generale nissena ha presentato ricorso ...
UNL'immagine della sua bisnonna accompagnò James Adams per anni e rafforzò la sua fede: era avvizzita, quasi cieca, e gli ...
La Procura della Repubblica ha rifiutato la proposta di patteggiamento e chiesto, attraverso il sostituto Donato Greco, di condannare, alla ...
Quando l’imputato non propone impugnazione contro la sentenza di condanna, la pena irrogata è ulteriormente ridotta nella misura di un sesto dal giudice dell’esecuzione. A ...
L’ombra della pedofilia si allunga sulla Curia salentina. A distanza di anni. Un ex seminarista trascina in tribunale due preti ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso