Aveva appena otto anni quando il suo corpicino fu violato. Aveva solo otto anni quando aveva iniziato a frequentare una comunità religiosa insieme a sua mamma, senza immaginare ciò che sarebbe successo alla sua piccola, avvicinata da un giovane di 25 anni, anche lui frequentatote abituale della stessa struttura e oggi alla sbarra con una accusa pesantissima: molestie sessuali nei confronti della bimba. Abusi che sarebbero avvenuti nel corso dell’estate di due anni fa in Altotevere. Oggi il gup Carla Giangamboni, in sede di udienza prelimiare, ha rinviato a giudizio il 25enne e per lui il processo si aprirà nel maggio del 2019.
Ma dalle carte della procura, il pubblico ministero Gemma Miliani aveva chiesto il rinvio a giudizio anche per un sacerdote, indagato per “favoreggiamento personale” perchè complice. secondo l’accusa, “di aver aiutato il presunto colpevole a sottrarsi alle ricerche dell’autorità giudiziaria, facendolo allontare dalla comunità, così eludendo le investigazioni svolte dall’autorità giudiziaria”. Nella richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm, anche un medico di base per “omissione di referto”. Per l’accusa avrebbe omesso di riferire all’autorità giudiziaria quanto riscontrato nel corso della visita alla minore, durante la quale a seguito del racconto della madre i merito ad un episodio di abusi sessuali subito dalla piccola la sera prima, “erano emersi elementi sufficienti a delineare i caratteri del reato per cui si doveva procedere d’ufficio”.
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