Altro che toccare il fondo, la stampa italiana questa volta lo ha persino bucato.

E quello che per i soli media italiani pare essere “l’ombelico del mondo” tanto da arrivare a titoli squallidi come quello di TGcom 24 (nella foto) che arriva persino a criticare la stampa estera per non essersi genuflessa alla pecorina come quella italiana, ci si domanda “stando ai titoloni dei media italiani” chissà quante persone non potranno sopravvivere perché il Papa è ricoverato; quanti per lo stresso motivo non avranno lo stipendio questo mese; quanti in Italia non potranno più camminare, mangiare, fare benzina ecc. perché il Papa è stato ricoverato… E adesso chi guiderà il Vaticano durante la sua degenza?
Parliamo della stessa stampa che, guardando l’altra faccia della medaglia, è da sempre incapace di fare una informazione vera e obbiettiva, l’unica che in Italia, per esempio, è stata persino incapace di fare un’inchiesta giornalistica sui preti pedofili.

Quella che non solo, oramai da anni, quando parla di pedofilia nel clero, non chiede più neppure un contradittorio alle vittime.
Ma la stessa che non è capace neppure di chiedere al presidente della CEI Matteo Zuppi come mai promuove a una congregazione mons. Rosario Gisana, sotto processo nel tribunale di Enna e per il quale il pubblico ministero chiede due anni di carcere senza il beneficio della condizionale, in quanto avrebbe mentito in favore dello stupratore Giuseppe Rugolo, oggi condannato a tre anni in via definitiva.
Sempre a Zuppi, forse andrebbe chiesto perché la CEI non ha preso provvedimenti (come ha fatto la magistratura) verso Gisana? Eppure lo stesso Motu proprio lo prevede?
Sempre la stessa stampa che è incapace di chiedere al Papa, quando la chiesa italiana inizierà come nel resto d’Europa, anche in Italia, a riconoscere e indennizzare le vittime dei preti pedofili, anziché vantare falsamente quello che i Governi di tutta Europa hanno ottenuto per i propri cittadini, mettendo la chiesa all’angolo, e non grazie al Papa.
La stessa stampa che per sola imparzialità, proprio in occasione di questo ricovero papale, avrebbe potuto sollevare, almeno il problema sanitario italiano, anziché offendere ed umiliare milioni di cittadini italiani rimasti oramai senza cure e senza alcuna assistenza medica.
Un’informazione che sarebbe meglio, a questo punto non ci fosse in quanto in Italia è pura disinformazione.
…E chissà, a questo punto, quanti giornalisti non prenderanno lo stipendio questo mese, perché il Papa è ricoverato…
…Per altre informazioni sulla vergogna stampa in Italia, basta andare in qualsiasi edicola, pagando, ovviamente, e comprare un quotidiano qualunque.
Di seguito la “galleria foto” dei principali titoli apparsi sui media italiani…








































