I preti spagnoli accusati di abusi sui minori negli Stati Uniti che sono caduti fuori dai radar
Manuel Fernández è un prete spagnolo che è stato ordinato sacerdote nel 1959, finendo nel New Jersey nel 1979. Ma ...
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Read moreDetails«Ho visto don Giuseppe Rugolo in atteggiamenti sessuali intimi con un ragazzo giovanissimo, anni fa, mentre eravamo a un campo ...
Read moreDetailsDon Paolo Contini, prete di Abbasanta, Ghilarza e Norbello, in provincia di Oristano, ha raccontato in una chat di fedeli ...
Read moreDetailsDon Contini vuole giustizia. Il parroco che in seminario ha subito abusi ha denunciato il pedofilo al vescovo: "Ho le prove ...
Read moreDetails(L.B., R.C. - a cura Redazione "Il sismografo") Da quando "El País" (Spagna), con documenti originali e diverse testimonianze, raccontò la ...
Read moreDetailsLa mano destra con cui il sacerdote distribuiva le benedizioni è stata usata per spogliare con la forza un bambino ...
Read moreDetailsAlla fine di un interrogatorio da testimone durato per quasi tre ore, il patriarca Francesco Moraglia ha dovuto ammettere che qualche episodio ...
Read moreDetailsKINSHASA, 2 febbraio (Reuters) - Circa due dozzine di attivisti e vittime di abusi sessuali hanno manifestato giovedì nella capitale ...
Read moreDetailsVENEZIA - «Due seminaristi, attualmente sacerdoti, mi raccontarono di aver subìto molestie sessuali all’interno del Seminario di Venezia: consigliai loro di parlare ...
Read moreDetailsROMA-ADISTA. Confusione tra foro interno e foro esterno, tra ruolo spirituale e amministrativo; culto cieco e incondizionato del fondatore; manipolazione mentale, ...
Read moreDetailsMilano - Le strade dei due fratelli sacerdoti, infine, si sono divise. Don Alberto Lucchina - condannato dal Tribunale ecclesiastico della Lombardia a ...
Read moreDetailsDon Alberto Lucchina, reo confesso di abusi ai danni di una bambina all’epoca infraquattordicene, è stato trasferito dalla parrocchia del ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



