Accusa di pedofilia, parroco assolto
PARENZO. Il parroco di Visinada, Aloizije Baf, 83 anni, esce giuridicamente a testa alta dall'accusa di molestie sessuali ai danni ...
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Read moreDetails«Io capivo che non era una cosa per bambini, mi immaginavo che non era una cosa per bambini, gli dicevo ...
Read moreDetailsI giudici della Corte d’appello hanno assolto con formula piena tutti gli imputati coinvolti nel processo sui presunti abusi sessuali ...
Read moreDetails38578 CITTÀ DEL VATICANO-ADISTA. Chissà quanti sono i vescovi che, alle prese con casi di pedofilia dei sacerdoti nelle loro ...
Read moreDetailsLa testimonianza di una suora e di alcuni animatori al processo contro l’ex parroco di Serina, accusato di violenza sessuale ...
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Read moreDetailsIl documentarista Alex Gibney racconta la vicenda del pedofilo americano padre Lawrence Murphy, per poi spostarsi in Europa, dove svela ...
Read moreDetailsUna donna che lavorava nel monastero del Santo di Pietrelcina denuncia: «I frati hanno abusato di me». E produce registrazioni ...
Read moreDetailsDalla sua elezione nel 2013 Bergoglio ha fatto decine di proclami, ma nel concreto? Eppure le raccomandazioni dell’ONU erano chiare. ...
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Read moreDetailsL’inchiesta della Procura del di Potenza sull'adescamento di minori, attraverso i social network, poi pagati per consumare atti sessuali, ha ...
Read moreDetails«Per i miei bambini è stata una tortura, per sette anni hanno vissuto all'inferno, erano terrorizzati». Comincia così il drammatico ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



