Avrebbe abusato di sette minorenni adescandoli in chat e convincendoli in alcuni casi a seguirlo nella sua abitazione per compiere con loro, singolarmente o in gruppo, atti sessuali.
Con l’accusa di violenza sessuale, adescamento di minori, pornografia minorile e divulgazione di materiale pedopornografico, agenti del compartimento della Polizia postale di Bari hanno notificato in carcere un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 55enne Giovanni Trotta, ex sacerdote, ridotto allo stato laicale dal 16 marzo 2012, già detenuto dall’aprile 2015. L’uomo fu arrestato per presunti abusi sessuali commessi nei confronti di un 11enne, fatti per i quali è ora a processo a Bari con rito abbreviato e sarà giudicato il prossimo 14 luglio.
La misura cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi su richiesta del pm Simona Filoni. I fatti contestati, commessi in due piccoli centri del foggiano, risalgono al 2014, epoca in cui l’indagato era già stato ridotto allo stato laicale e aveva cominciato a fare l’allenatore di una squadra di calcio. Trotta risponde dei reati di violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di cinque minori di età compresa fra i 12 e i 13 anni, affidati alla sua custodia in quanto dirigente e allenatore della squadra di calcio frequentata dai bambini, nonché di loro docente di lezioni private.
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