In Vaticano nessuna richiesta di estradizione per il diplomatico accusato di pedofilia
La Santa Sede smentisce le notizie secondo cui sarebbe stata opposta l’immunità per monsignor Capella dopo il mandato d’arresto emesso ...
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Read moreDetailsMonsignor Carlo Alberto Capella sarà processato nella Santa Sede. È accusato di aver scaricato e diffuso materiale pedopornografico mentre era ...
Read moreDetailsL’arcivescovo di Brisbane e le alte sfere del clero australiano discutono lo scandalo degli abusi, il ruolo dei laici e ...
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Read moreDetailsIl cardinale australiano George Pell dovrà affrontare un'udienza preliminare di quattro settimane con richiesta di rinvio a giudizio il prossimo 5 marzo, ...
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Read moreDetailsGeorge Pell, il Cardinale di recente accusato di pedofilia, dovrà apparire a marzo 2018 per l'udienza preliminare. Le violenza sarebbero ...
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Read moreDetailsLarino. Don Marino Genova, 62 anni, ex parroco di Portocannone, è stato condannato a 6 anni di reclusione per atti sessuali ...
Read moreDetailsAttesa in serata la sentenza di primo grado nel processo a carico di don Marino Genova, ex parroco di Portocannone ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



