Le bufale tanto al chilo di Giorgia Meloni
La Rete L’ABUSO non si è mai occupata di politica, tuttavia, quando si parla di abusi, la competenza in materia ...
La Rete L’ABUSO non si è mai occupata di politica, tuttavia, quando si parla di abusi, la competenza in materia ...
di Sara Reginella - Dopo la normalizzazione della guerra e del genocidio, parte della stampa italiana è ora alle prese con ...
Due anni e 8 mesi di carcere. A tanto è stato condannato don Jordan Coraglia, l’ex parroco di Castelcovati trovato ...
Tre persone arrestate in flagranza di reato e una, ancora minorenne, denunciata a piede libero: è il bilancio di un'operazione ...
La Procura della Repubblica ha rifiutato la proposta di patteggiamento e chiesto, attraverso il sostituto Donato Greco, di condannare, alla ...
Quando l’imputato non propone impugnazione contro la sentenza di condanna, la pena irrogata è ulteriormente ridotta nella misura di un sesto dal giudice dell’esecuzione. A ...
Nella giornata di ieri abbiamo parlato dello scabroso caso di don Carlo Occelli, sacerdote della Diocesi di Cuneo-Fossano che ha patteggiato una “pena ...
Alla Chiesa italiana va la maglia nera per la lotta contro gli abusi. Qualche passo in avanti per punire i preti ...
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma, Angela Gerardi, ha condannato alla pena di 7 anni di reclusione ...
Brescia. Andrà a processo con rito abbreviato don Jordan Coraglia, il sacerdote bresciano, ex parroco a Castelcovati, accusato di detenzione ...
Un "Grande fratello" in grado di spiare tutte le chat, da WhatsApp a Telegram, per intercettare i contenuti pedopornografici e ...
Tante partite sui campi da calcio, la prossima in un’aula di tribunale. L’accusa È quella in cui, il 3 ottobre ...
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza sul nostro sito. Utilizzando il nostro sito, acconsenti all'uso dei cookie.
Modifica le tue preferenze Cookie
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
Google reCAPTCHA aiuta a proteggere i siti web da spam e abusi verificando le interazioni degli utenti tramite sfide.
Questi cookie vengono utilizzati per gestire la funzionalità di accesso su questo sito web.
Statistics cookies collect information anonymously. This information helps us understand how visitors use our website.
Google Analytics è uno strumento potente che monitora e analizza il traffico del sito web per prendere decisioni di marketing consapevoli.
Service URL: policies.google.com (opens in a new window)
Marketing cookies are used to follow visitors to websites. The intention is to show ads that are relevant and engaging to the individual user.
A video-sharing platform for users to upload, view, and share videos across various genres and topics.
Service URL: www.youtube.com (opens in a new window)
You can find more information in our Cookie Policy and Privacy policy.

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
