La rivista America: “Su McCarrick la Chiesa dovrebbe vergognarsi”
Il duro editoriale sul magazine dei gesuiti statunitensi: molte autorità della Chiesa avevano ricevuto diversi avvisi sul comportamento del cardinale, ...
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Read moreDetailsdi Riccardo Cristiano* Dopo l’annuncio che il Vaticano fornirà una risposta alle accuse dell’arcivescovo Viganò, il papa ha convocato per il prossimo febbraio un incontro senza ...
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Read moreDetailsL’arcivescovo è uno degli alti prelati accusati da Carlo Maria Viganò. Al centro delle polemiche come ha gestito lo scandalo ...
Read moreDetailsIn Kerala i fedeli invocano sanzioni canoniche contro Mullakal, reo del presunto stupro di una religiosa. La polizia lo convoca, ...
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Read moreDetailsFrancesco ha autorizzato un’indagine su Michael Bransfield, di cui sono state accettate le dimissioni per raggiunti limiti di età Si ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



