A cosa servì davvero l’Inquisizione
di Federico Tulli - Nel 1517 iniziò a circolare per l’Europa la Taxa camarae, un documento che porta in calce ...
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ROMA – Lo scandalo degli abusi sessuali del clero sta lentamente prendendo piede in Italia con una crescente copertura mediatica, ...
C’è una rete di insospettabili nel Lazio. Una rete di pedofili che è nata ed è cresciuta attorno alle scuole ...
Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lowicz (Polonia) presentata da monsignor Andrzej Franciszek Dziuba. ...
Il giorno 7 marzo, il Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Tivoli ha condannato alla pena di 9 anni (al ...
ROMA (AP) – Papa Francesco ha cercato di incoraggiare giovedì il suo comitato per la protezione dell’infanzia a continuare ad ...
Per le motivazioni bisognerà attendere ancora 88 giorni, ma la sentenza con cui don Giuseppe Rugolo è stato condannato a quattro anni e sei ...
Si pubblica di seguito dichiarazione dell’avvocato Eleanna Parasiliti Molica, difensore della parte civile Antonio Messina, in replica alle dichiarazioni del ...
Don Giuseppe Rugolo è stato condannato a quattro anni e sei mesi per violenza sessuale ex articolo 609 bis e ...
di Federico Tulli - Nei rilievi della Commissione Onu per i diritti dell'infanzia contro il Vaticano rimasti pressoché inascoltati dal ...
Quattro anni e sei mesi di reclusione. È questa la condanna che il tribunale di Enna ha emesso oggi nei ...
«Comunque vada – ha detto la pubblico ministero Stefania Leonte che aveva già chiesto la condanna a dieci anni per il prete – la giovane ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso