Parroco accusato di pedofilia: nel paese è calato il silenzio
Dopo le proteste e le raccolte di firme online per allontanare il religioso adesso tra gli abitanti pare dominare la ...
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A Bagni di Lucca e, in particolare, a Fabbriche di Casabasciana è rimasto il caso dell'estate. L'argomento caldo tra le ...
Uno fa di tutto per fare, nonostante tutto, del proselitismo cattolico, per ricordare la necessità personale e sociale di un ...
Dopo le proteste dei cittadini di Bagni di Lucca e la prima raccolta firme contro il prete accusato di abusi ...
Il parroco accusato di pedofilia parla delle accuse: "Questa ragazza è molto più matura dell'età che ha. Uno scambio di ...
Gli abitanti di Fabbriche di Casabasciana hanno iniziato una raccolta firme per allontanare don Paolo, accusato di aver abusato di ...
Le dichiarazioni di don Paolo Glaentzer per la Procura sono più che sufficienti. Il parroco dice di aver dato 7.000 ...
Lucca, duro video su Facebook di don Nando Ottaviani, parroco di Coreglia Antelminelli Lucca, 29 luglio 2018 - "Don Paolo ...
RIETI - Paolo Glaentzer di 70 anni, nato a Roma, ex monaco benedettino diventato nel 2003 amministratore di una parrocchia ...
di Antonella Mollica, Jacopo Storni Il gip del Tribunale di Prato ha respinto la richiesta di arresto avanzata dalla Procura per ...
ERSILIA – ( di Letizia Tassinari ) – Assolto perchè il fatto non sussiste il sacerdote finito alla sbarra e ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
