Abusi dal prof di religione: confermata in appello la condanna a 12 anni per Frateschi
La condanna in primo grado era arrivata a luglio 2024: 12 anni di reclusione per l'ex professore di religione Alessandro Frateschi, riconosciuto ...
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“La Lombardia è la regione italiana con il più alto numero di casi censiti, ben 174, il cui sommerso è più della ...
I numeri forniti dalla Rete l'Abuso sono preoccupanti, non solo perché fotografano una realtà grave e pesante, ma perché le ...
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Tutto è nato da una lettera, divenuta incontro, oggi, nel Palazzo Apostolico. Il primo di Leone XIV dalla sua elezione ...
Giovedì (16 ottobre) il Consiglio per la tutela dei minori del Vaticano ha affermato che la Chiesa cattolica ha l'obbligo ...
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma, Angela Gerardi, ha condannato alla pena di 7 anni di reclusione ...
Nella prima domenica del suo pontificato, l'11 maggio, Papa Leone XIV si affacciò al balcone centrale della Basilica di San ...
Questa mattina, presso il carcere di Latina, è stato notificato al diacono permanente Alessandro Frateschi il decreto di dimissione dallo stato clericale per decisione diretta di Papa Leone ...
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Alessandro Frateschi, l'ex diacono e docente di religione condannato per violenza sessuale su cinque minori, ha ricevuto una pena di ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso